Pensiamoci un attimo: chi può avere un interesse concreto allo sviluppo della tecnologia che sta alla base delle auto che si guidano da sole? Naturalmente l’industria degli alcolici. I numeri rivelano infatti che gli incidenti provocati per guida in stato di ebbrezza continuano a essere drammaticamente imbarazzanti sia negli Stati Uniti e sia in Italia. Di conseguenza le strade sono due: o si impedisce alle persone in uscita dai locali notturni e dalle discoteche, ma anche reduci da aperitivi particolarmente abbondanti, di guidare la macchina o si limita il consumo di alcolici. La soluzione sta evidentemente nel mezzo e passa dai veicoli senza conducente.
Auto senza pilota per contrastare gli incidenti
Va da sé che l’invio dell’industria degli alcolici non può e non deve essere quello di sbronzarsi all’impazzata, tanto c’è l’auto che conduce a destinazione. L’obiettivo è di non ridurre il numero di incidenti lungo le strade che, dati alla mano, coinvolgono sempre più giovani che hanno abusato con i cocktail o con l’alcol in generale. Ci sono anche ragioni di business, inutile negarlo, ma tutte le componenti possono essere legati dalla soluzione tecnologica dell’auto che si guidano da sole. Ecco perché le lobby interessate si stanno muovendo con decisione in questa direzione. I progressi sono davanti agli occhi di tutti, ma resta ancora molto da fare sotto i profili dell’efficienza e della sicurezza.
Sono in particolare due i sodalizi che stanno mostrando maggiore attivismo in materia. C’è la Foundation for Advancing Alcohol Responsibility, associazione senza scopo di lucro appoggiata da nomi ben noti nel settore, come Bacardi e Pernod Ricard. Da tempo promuove campagne di sensibilizzazione sui rischi per la guida in stato di ebbrezza e sta spingendo per proposta di legge dedicata. E c’è quindi la la Wine and Spirits Wholesalers of America che riunisce circa 400 grandi aziende distributrici di bevande alcoliche. A sua volta fa parte della Coalition for Future Mobility, favorevole alla diffusione (o meglio, alla creazione del mercato) delle auto senza conducente.
Qualche numero, business e non solo
A proposito di cifre, secondo Morgan Stanley, il giro di affari per il settore degli alcolici nel caso di introduzione delle auto che si guidano da sole arriverebbe fino a 250 miliardi di euro. Dall’altra parte, le statistiche aggiornate riferiscono come negli Stati Uniti si registrino 28 morti al giorno per guida in stato di ubriachezza. E in Italia? L’8,1% degli incidenti stradali è provocato da guidatori alticci.










