C’è la data di uscita in Italia del Nokia 3310 e c’è il suo prezzo ufficiale. L’appuntamento nei negozi con il restyling del cellulare che ha segnato una generazione è per giovedì 25 maggio 2017. Realizzato nei colori rosso lucido, giallo lucido, blu, grigio opaco, l’impegno di spesa richiesto agli utenti per portarselo a casa è di 59,99 euro. Va da sé che si tratta di un dispositivo da non accostare agli smartphone di ultima generazione e men che meno ai vari top di gamma Samsung Galaxy S8, Huawei P10, LG G6 o iPhone 7. Di conseguenza, al netto del prezzo contenuto e alle tendenze nostalgiche, viene da chiedersi se realmente conviene comprare il Nokia 3310.

Realizzato da HMD Global, il cellulare (dimensioni pari a 115,6 x 51 x 12,8 millimetri per un peso complessivo di 79,6 grammi) mostra un display curvo e a colori da 2,4 pollici con risoluzione QVGA (320 x 240 pixel). Il suo punto di forza è la batteria da 1.200 mAh in grado, secondo Nokia, di garantire 30 giorni di autonomia in standby e 22 ore di chiamata. Le differenze rispetto alla prima generazione sono la presenza di una fotocamera posteriore da 2 megapixel con flash LED, l’equipaggiamento con il sistema operativo proprietario Nokia Series 30+, il browser Opera Mini, la torcia LED, il Bluetooth 3.0 e lo slot per l’espansione di memoria tramite Micro SD. Disponibile nelle varianti single SIM e dual SIM, il cellulare è un dual band 900-1800 MHz.

Il punto in comune è la presenza a bordo del terminale dell’intramontabile gioco Snake. Per chi intende non essere sempre connesso al web è un’ottima soluzione. Il punto è che di cellulari di questo tipo, allo stesso economico prezzo e altrettanto colorati e robusti, è pieno il mercato. Insomma, il Nokia 3310 2017 non rappresenta una novità. Difficilmente catturerà l’attenzione delle nuove generazione e forse lo farà solo con qualche nostalgico. A livello di marketing, il brand Nokia sta di nuovo circolando nel mondo dell’elettronica di consumo e se questa mossa va considerata come primo passo di un percorso più lungo, tanto di cappello. Altrimenti siamo davanti a una operazione piuttosto fine a se stessa.

Secondo Marta Valsecchi degli Osservatori del Politecnico di Milano, «questa di Nokia è un’operazione nostalgia che però ha ben poche probabilità di successo. Potrebbe catturare una nicchia di persone che continuano a preferire il cellulare per chiamare e mandare sms, invece che per navigare in Internet, usare i social, le chat e le applicazioni. Ma si tratta di una nicchia».

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