Per ora il primo smartphone compatibile con le nuove reti cellulari 5G a firma Huawei è disponibile solo sul mercato britannico. A Londra si è materializzato il Mate 20 X 5G, pronto a competere nello stesso segmento di mercato con il Samsung Galaxy 10 5G, l’Oppo Reno 5G e il OnePlus 7 Pro 5G, in attesa di iPhone 5G di Apple.

A ogni modo, Huawei Mate 20 X 5G non è una novità assoluta perché è già stato lanciato in Svizzera – ed è atteso a breve in Italia – con il suo display da 7,2 pollici, il processore Kirin 980 e tre fotocamere posteriori. Huawei Mate 20 X 5G sarà disponibile nel Regno Unito da giugno con gli operatori Vodafone, O2, EE e Tre al prezzo di mille sterline.

Il Mate 20 X è una variante più grande del Mate 20 Pro. Qui Huawei ha implementato quanto di meglio sia oggi disponibile nel settore. Ci sono il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali sullo schermo, un processore octa-core da 7 nm, il supporto al nuovo aggiornamento di sistema operativo Android 9 Pie e un sistema a tripla fotocamera Laica.

Un sensore da 40 megapixel per catturare anche i più piccoli dettagli, uno da 20 megapixel ultra grandangolare per paesaggi e macro e uno da 8 megapixel che consente di avere un teleobiettivo con zoom 5x. Il tutto assistito dall’intelligenza artificiale, vero e proprio punto di forza su cui la società cinese sta puntando con sempre maggiore decisione.

La fotocamera frontale da 24 megapixel è dotata di tecnologia Depth Sensing Camera 3D con sblocco facciale e 3D Live Emoji. Lo schermo Oled da 6,39 pollici è di tipo full view col notch nella parte alta e una definizione di 538 ppi.

Huawei nella lista nera degli Stati Uniti

In questo contesto, il colosso cinese Huawei e 70 sue affiliate sono stati inseriti dagli Stati Uniti nella lista nera delle entità commerciali. La mossa, annunciata dal ministro del Commercio statunitense, Wilbur Ross renderà più difficile per Huawei comprare parti e componenti dalle società americane. La decisione, appoggiata da Trump impedirà che la tecnologia americana “venga utilizzata da entità straniere in modo tale da minare la sicurezza nazionale Usa – ha spiegato Ross – o gli interessi di politica estera”.

Huawei ha diffuso una nota per dire che la decisione presa dal Bureau of industry and security del Dipartimento del commercio degli Stati Uniti non è nell’interesse di nessuno. Nella nota si sottolinea che la strada scelta da Washington comporterebbe un grave danno economico per le aziende americane con cui Huawei collabora e potrebbe incidere su decine di migliaia di posti di lavoro americani.

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