Con i rinnovi SPID che possono comportare costi, la Carta d’identità elettronica si fa strada come alternativa gratuita per accedere ai servizi digitali. Ecco come usarla con l’app e quanto costa richiederla se non la si possiede.

Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane applica ai rinnovi SPID un canone annuo di 6 euro, dovuto dal secondo anno di servizio. Aruba e InfoCert chiedono 4,90 euro più IVA; gli altri gestori applicano tariffe diverse. Per accedere ai servizi pubblici compatibili si può usare la Carta d’identità elettronica (CIE), senza pagare un costo di autenticazione. La carta, però, non disattiva l’identità SPID e non azzera le spese per richiedere o rinnovare la CIE.

Prima di scegliere se rinnovare, conviene controllare due cose: che la propria carta sia abilitata all’identificazione digitale e che i servizi utilizzati consentano l’accesso con CIE. Le credenziali SPID restano valide e si possono mantenere durante il passaggio. È una soluzione utile quando un portale non offre ancora l’accesso tramite carta.

Rinnovo SPID: costi ed esenzioni

Per Poste Italiane il canone scatta dal secondo anno. In base alle condizioni indicate dal gestore, sono esentati i minorenni, le persone con più di 75 anni, i residenti all’estero e chi usa SPID per finalità professionali. Se la quota non viene pagata, l’identità non decade subito: l’accesso viene sospeso per 24 mesi. In questo periodo è possibile riattivarlo versando il rinnovo.

Le tariffe e le condizioni variano tra i provider. Sielte mantiene gratuito il rinnovo, mentre gli SMS usati per ricevere le password temporanee possono essere a pagamento. ID InfoCamere offre SPID senza canone. LepidaID, Etna ID, Intesi Group e TeamSystem ID prevedono formule gratuite se il riconoscimento avviene con CIE, Carta nazionale dei servizi o firma digitale; la verifica via webcam, invece, può comportare un costo. La versione Lite di Namirial non permette di accedere ai servizi pubblici.

Prima di disdire l’identità o lasciarla sospendere, è quindi utile verificare la tariffa applicata dal proprio gestore, le scadenze e le modalità di autenticazione disponibili. Conta anche l’uso concreto: meglio controllare quali sistemi di accesso accettano i portali consultati più spesso, prima di rinunciare alle credenziali SPID.

Come accedere con CIE e app

La CIE consente di entrare nei servizi online della Pubblica amministrazione che la supportano. Con uno smartphone compatibile si può utilizzare l’app CieID: occorre associare la carta e completare la procedura di lettura NFC. Per l’accesso con il livello di sicurezza più alto servono la CIE, il codice PIN e un telefono dotato di NFC. Il PIN è diviso in due parti, consegnate in momenti diversi: una al rilascio e l’altra insieme alla carta.

Da computer si può usare un lettore di smart card contactless compatibile con il software CIE. Dove il portale lo prevede, è disponibile anche l’autenticazione con un codice temporaneo tramite l’app CieID. Le schermate del servizio indicano le modalità accettate: l’accesso con carta può richiedere strumenti diversi a seconda della procedura. Anche l’app IO permette di usare la CIE per identificarsi e accedere ai servizi abilitati; consente inoltre di ricevere comunicazioni e gestire pagamenti della Pubblica amministrazione. L’accesso dipende dall’integrazione del singolo servizio.

Una prova sui portali usati per lavoro, prestazioni e pratiche amministrative aiuta a capire se la CIE è sufficiente per le proprie necessità. SPID e CIE possono convivere: conservare per un periodo le credenziali SPID evita di perdere l’accesso ai servizi che non hanno ancora attivato l’alternativa. Meglio verificare i metodi disponibili prima di decidere di non rinnovare.

Se la CIE non c’è: richiesta e costi

Chi non ha la carta, oppure ne possiede una scaduta o deteriorata, deve richiederla al proprio Comune. Di norma occorre prenotare un appuntamento e presentare una fototessera, il vecchio documento e quanto serve per identificarsi. Durante la procedura vengono acquisiti i dati e le impronte; al richiedente viene consegnata una parte dei codici PIN e PUK, mentre la parte restante arriva insieme alla CIE.

La carta non viene rilasciata immediatamente: è prodotta e poi spedita. Per sapere quanto attendere, bisogna considerare i tempi di lavorazione e consegna indicati dal Comune. Il costo ordinario è di 16,79 euro, a cui l’amministrazione comunale può aggiungere diritti fissi e di segreteria. In caso di furto o smarrimento può essere richiesta la denuncia; per il rinnovo anticipato si seguono le procedure stabilite dal Comune.

Chi possiede già una CIE valida e dispone dei codici necessari può usare la carta per i servizi compatibili senza pagare un canone di accesso. Chi deve richiederla sostiene invece il costo del documento e attende la consegna. Nel frattempo, mantenere SPID permette di continuare a entrare nei portali che ancora lo richiedono.

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