Le novità di ottobre 2026 portano in Excel nuove opportunità per lavorare con gli array, dare nomi più chiari alle tabelle e visualizzare i dati senza celle unite. Ecco cosa cambia e come provarlo.

A settembre Microsoft ha annunciato per gli Insider di Excel per Windows e Mac tre novità: liste e array nelle celle, la possibilità di assegnare un nome personalizzato alle tabelle già durante la creazione e l’opzione «Centra attraverso la selezione». A ottobre queste funzioni possono agevolare il lavoro con le analisi, l’impaginazione dei fogli e alcune attività ripetitive. Il rilascio, però, procede gradualmente: le novità non compaiono nello stesso momento su tutte le installazioni.

Per capire se si possono usare, occorre distinguere tra le funzioni annunciate per gli Insider e quelle già presenti nella propria versione di Excel. Le novità descritte riguardano il programma Microsoft 365 Insider per desktop. La disponibilità varia in base al canale e agli aggiornamenti installati, perciò menu e funzioni possono apparire diversi da un utente all’altro.

Formule e analisi con gli array

La novità che interessa più direttamente chi lavora con le formule è la possibilità di conservare più valori nella stessa cella, mantenendoli distinti per filtrarli e usarli nei calcoli. Excel introduce anche gli array come valori nativi o come risultati di formule. Possono essere annidati, cioè contenere a loro volta altri array. A supporto di queste operazioni arrivano quattro funzioni: FLATTEN, HAS, HASANY e HASALL.

Si pensi a un catalogo in cui ogni prodotto è associato a più categorie. Con le liste nelle celle, le etichette possono stare in un solo punto, pur restando valori separati. Non serve distribuirle in colonne ausiliarie. Gli array possono essere utili anche durante un’analisi, per organizzare risultati intermedi senza creare una colonna di appoggio per ciascun passaggio.

Per provarli si lavora nella cella oppure nella barra della formula, come avviene con le altre funzioni. Si può inserire una formula che restituisce un array o richiamare una delle nuove funzioni, se è già disponibile nella build installata. In questo modo il foglio può risultare meno frammentato e alcune operazioni intermedie diventano più semplici da gestire. Se il file è condiviso, conviene verificare prima che anche i colleghi usino una versione compatibile.

Tabelle con nomi più chiari

Chi crea una tabella può assegnarle subito un nome descrittivo, senza doverla rinominare in seguito. È una modifica semplice, ma torna utile nei file con più elenchi: aiuta a riconoscere le tabelle e rende più leggibili le formule e i relativi riferimenti.

La procedura parte dalla selezione dell’intervallo di dati. Si preme Ctrl+T oppure si sceglie Inserisci > Tabella; nella finestra di creazione si digita il nome e si conferma. Un nome come «VenditeNord», per esempio, si individua più facilmente di quello generico assegnato automaticamente da Excel. Dare il nome in questa fase evita il passaggio successivo di rinomina e rende più rapido riconoscere la tabella mentre si preparano formule o si rivede il workbook.

Visualizzazione senza celle unite

Per centrare un’intestazione su più celle senza unirle, il menu Unisci e centra offre l’opzione «Centra attraverso la selezione». Il testo appare centrato sull’intervallo selezionato, mentre le celle restano separate. È una soluzione per chi vuole mantenere una struttura più flessibile quando seleziona i dati, li ordina o modifica il foglio.

Si trova nella scheda Home. Selezionato l’intervallo, si apre il menu a discesa del pulsante Unisci e centra e si sceglie «Centra attraverso la selezione». Per esempio, il titolo di un rapporto mensile può estendersi visivamente sopra le colonne senza trasformare l’intervallo in un’unica cella. Nei prospetti che cambiano spesso, evitare le celle unite può ridurre gli interventi successivi sulla formattazione.

Disponibilità e primo test

Le tre novità sono state annunciate per gli Insider di Excel per Windows e Mac. La loro disponibilità effettiva dipende dal canale di aggiornamento e dall’avanzamento del rilascio. Nelle versioni aziendali, inoltre, gli aggiornamenti possono essere gestiti dall’amministratore.

Per controllare la configurazione installata, si apre File > Account in Excel e si verifica la versione o il canale indicato. Se una funzione non compare, si possono controllare gli aggiornamenti e le impostazioni del programma Insider. La build installata determina quali novità sono già accessibili.

Il nome personalizzato della tabella è il modo più rapido per fare una prima prova: bastano pochi passaggi e il file diventa subito più leggibile. Chi usa soprattutto le formule può invece controllare su una copia del workbook se sono disponibili le funzioni per gli array. In entrambi i casi, un foglio di test consente di provare la novità senza intervenire sui documenti di lavoro principali.

Articolo precedenteIliad lancia Iliadbox Fibra Domotica con Wi-Fi 7 e SIM per la domotica inclusa

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome