Open Fiber mette a disposizione un incentivo fino a 120 euro per favorire il passaggio alla fibra FTTH. A chi spetta, quali sono requisiti e scadenze e cosa cambia nella connessione domestica?
Open Fiber riconosce agli operatori partner un contributo di almeno 120 euro per ogni cliente trasferito alla rete FTTH, la fibra che arriva direttamente nell’abitazione. L’iniziativa interessa 1.663 comuni coinvolti nei piani BUL e Italia a 1 Giga. Riguarda gli ordini inviati dal 12 ottobre al 31 dicembre 2026, purché la linea venga attivata entro il 31 marzo 2027. Il beneficiario diretto è l’operatore che gestisce la migrazione.
A chi spetta l’incentivo Open Fiber
Possono accedere alla misura gli operatori con un accordo commerciale con Open Fiber che lavorano nei territori inclusi nell’iniziativa. Il contributo scatta quando un cliente passa da una connessione meno performante, come l’ADSL o una tecnologia mista fibra-rame, alla FTTH sulla rete Open Fiber. Si tratta di un pagamento all’operatore, pensato per sostenere il trasferimento delle linee.
La somma riconosciuta è di almeno 120 euro per migrazione. Per un numero limitato di operatori l’importo può essere superiore: Open Fiber stabilisce valori più alti tenendo conto dello storico delle migrazioni e dei risultati di conversione. I 120 euro rappresentano dunque la soglia minima prevista; le maggiorazioni dipendono dagli accordi con specifici operatori.
Per il cliente, un eventuale vantaggio economico passa dalle condizioni commerciali del proprio fornitore: può tradursi, per esempio, in una promozione o in un’offerta dedicata. Prezzo e sconti dipendono dal contratto proposto. Il contributo riconosciuto da Open Fiber non cambia automaticamente il canone della linea.
Date, requisiti e passaggio alla FTTH
Gli ordini devono essere inoltrati tra il 12 ottobre e il 31 dicembre 2026 e la linea va attivata entro il 31 marzo 2027. I programmi pubblici per la banda ultralarga coinvolgono circa 3,1 milioni di unità immobiliari nei comuni interessati. Per accedere all’iniziativa servono sia la copertura all’indirizzo sia un operatore aderente.
La procedura viene avviata attraverso il proprio fornitore, che presenta l’ordine e segue la migrazione. Il primo passaggio per il cliente è controllare la copertura FTTH all’indirizzo di casa, usando i servizi di verifica dell’operatore o di Open Fiber. Poi può chiedere al proprio fornitore se è possibile trasferire la linea sulla rete in fibra e se è disponibile un’offerta specifica. Le pratiche e il rispetto delle date previste restano a carico dell’operatore.
Prima di accettare l’offerta, conviene controllare che nel contratto sia indicata la tecnologia FTTH, anziché la FTTC, che porta la fibra fino all’armadio stradale e utilizza il rame nell’ultimo tratto. Da confrontare anche il canone al termine della promozione, gli eventuali costi per l’attivazione o gli apparati, la durata degli sconti e le condizioni di recesso. Se si cambia fornitore, occorre informarsi sulla gestione del numero telefonico e sulla cessazione del vecchio servizio.
Cosa cambia nella connessione di casa
Con la FTTH la fibra raggiunge direttamente l’abitazione. Nelle reti miste, invece, una parte del collegamento passa ancora sul rame. L’eliminazione di quel tratto può offrire prestazioni più elevate e ridurre l’esposizione ai limiti del doppino, soprattutto quando sono collegati più dispositivi o si usano servizi di streaming e strumenti per il lavoro da remoto. La velocità effettiva dipende dall’offerta sottoscritta, dalla rete locale e dagli apparati utilizzati.
Per chi vuole cambiare, i passaggi sono concreti: verificare la copertura FTTH al proprio indirizzo e chiedere all’operatore di indicare per iscritto la tecnologia, il prezzo complessivo e le condizioni dell’offerta. Quando la linea è ammissibile e la migrazione viene completata entro la scadenza, il contributo sostiene l’operatore. Per l’utente, il vantaggio atteso è una connessione potenzialmente più veloce e stabile; gli ordini devono arrivare entro il 31 dicembre 2026 e le attivazioni concludersi entro il 31 marzo 2027.










