Un Intel Core i5-4670K, lanciato tredici anni fa, conquista un nuovo record mondiale nella classifica HWBOT. Sotto azoto liquido Haswell mostra ancora margini sorprendenti, ma il risultato racconta anche i limiti della piattaforma e il valore di questo chip sul mercato dell’usato.
Luumi ha portato un Intel Core i5-4670K a 6.301 MHz e ha ottenuto 10,80 punti in Cinebench R11.5, conquistando nel 2026 il primato HWBOT per questo modello. Il chip appartiene alla generazione Haswell e arrivò sul mercato nel 2013. A tredici anni dal lancio, continua a richiamare l’attenzione degli appassionati di overclock: la nuova prova ha aggiornato un record che resisteva da quasi dodici anni.
Il record dell’i5-4670K nella classifica HWBOT
La submission di Luumi occupa il primo posto nella graduatoria HWBOT dedicata al Core i5-4670K per Cinebench R11.5. Nel 2026 la classifica contava 187 risultati registrati. Il confronto riguarda quindi le prove effettuate con questo specifico processore e nella stessa versione del benchmark.
Prima del risultato di Luumi, il riferimento era quello di Strat: nell’ottobre 2014 aveva raggiunto 10,76 punti, con la CPU a 6.249 MHz. Il nuovo punteggio sale a 10,80, mentre la frequenza cresce di 52 MHz. Sono differenze ridotte, ma il primato precedente era rimasto in classifica per quasi dodici anni. Anche la longevità del risultato contribuisce all’interesse della nuova prova.
HWBOT registra 6.301 MHz come frequenza della CPU durante la submission. Il punteggio è stato realizzato con Cinebench R11.5 e rientra nella graduatoria specifica per l’i5-4670K. Una prova circoscritta, con parametri ben definiti, che racconta il risultato raggiunto da questo esemplare.
Haswell e il margine sotto azoto liquido
Il Core i5-4670K è una CPU desktop Haswell a quattro core e quattro thread, prodotta con processo a 22 nanometri. Al debutto, nel 2013, aveva una frequenza base di 3,4 GHz e raggiungeva i 3,8 GHz in modalità Turbo. La lettera “K” segnala il moltiplicatore sbloccato, una caratteristica utile per regolare la frequenza in overclock con una scheda madre compatibile.
La frequenza di 6.301 MHz supera di circa il 66% il valore Turbo nominale indicato per il processore al lancio. Per raggiungerla, Luumi ha utilizzato azoto liquido, il sistema di raffreddamento impiegato nella sessione. Il freddo estremo ha permesso di gestire il calore prodotto dalla CPU durante la prova.
La piattaforma registrata da HWBOT nel 2026 comprendeva una scheda madre ASRock Z97 OC Formula, 4 GB di memoria XPG DDR3 impostata a 2.708 MHz e un alimentatore Corsair AXi da 1.600 watt. La memoria e la scheda madre erano raffreddate ad aria; l’azoto liquido era riservato al processore. La configurazione includeva inoltre Windows 7 Professional a 64 bit e un SSD Corsair Force GT.
Ogni elemento faceva parte della sessione: dalla piattaforma alla preparazione del sistema, fino alla gestione del raffreddamento e del test. Il risultato è arrivato su componenti scelti per lavorare insieme durante una prova di overclock estrema, con una scheda Z97 e memoria DDR3 a fare da base al vecchio Haswell.
Un punteggio da gara, tra i limiti della piattaforma
Cinebench R11.5 ha misurato la prestazione del chip nella configurazione usata da Luumi, con raffreddamento criogenico. Nelle attività quotidiane, invece, il comportamento di un computer dipende anche dal numero di thread, dalla memoria, dalla scheda grafica, dal sistema operativo e dal raffreddamento installato. La frequenza registrata nella sessione appartiene alla prova di overclock.
Quattro core e quattro thread erano una dotazione adeguata al segmento del processore nel 2013. Oggi questa configurazione incide sui carichi che sfruttano molti thread e sui giochi più recenti. Anche il punteggio di Cinebench va letto in rapporto alla versione R11.5, una specifica edizione del benchmark. La frequenza record descrive il risultato ottenuto durante la sessione, mentre un PC a impostazioni standard risponde alle proprie condizioni d’uso.
Chi valuta un aggiornamento economico deve considerare il costo dell’intera piattaforma. Un i5-4670K può avere senso quando si possiedono già una scheda madre LGA1150 e memoria DDR3 compatibili. Se invece occorre acquistare anche scheda madre e RAM, il confronto può includere un processore usato più recente, come il Ryzen 5 3600, dotato di sei core e dodici thread. Sulla stessa piattaforma LGA1150 si trovano anche i Core i7-4770 e i7-4790: entrambi portano il supporto a otto thread e restano legati a un’architettura datata.
Quando ha senso comprarlo usato
Il prezzo richiesto e i componenti già disponibili determinano soprattutto il valore dell’i5-4670K. Con una scheda madre compatibile già in casa e un costo contenuto, il processore può servire per recuperare un PC, provare l’overclock o assemblare una macchina d’epoca. Quando invece bisogna acquistare l’intera piattaforma, il totale va confrontato con quello di sistemi usati più recenti, dotati di più core e thread. Il costo complessivo pesa più del record ottenuto con l’azoto liquido.
Appassionati e collezionisti possono guardare anche al valore storico del chip. Haswell, le schede madri Z97 e la memoria DDR3 appartengono a una stagione dell’overclock che la prova di Luumi riporta sotto i riflettori, aggiungendo un nuovo risultato alla storia dell’i5-4670K.










