caldaie a condensazione

In un contesto in cui le normative europee stanno orientandosi verso la cessazione dell’impiego di generatori di calore alimentati da combustibili fossili, le caldaie a condensazione mantengono la loro rilevanza come opzione valida per la sostituzione degli impianti termici, spesso integrandosi con altre tecnologie. Ecco le normative europee vigenti, gli incentivi attualmente disponibili, un’analisi sulla selezione e le dimensioni dei sistemi ibridi.

Caldaie a condensazione, perché convengono sempre di più

La caldaia a condensazione è un dispositivo tecnologicamente sofisticato, composto da una serie di elementi quali la camera di combustione, il bruciatore, gli scambiatori di calore primario e secondario, la candeletta di accensione o rilevazione, il flussostato o gruppo acqua, il pressostato fumi per caldaie a tiraggio forzato, la sonda di temperatura e il sistema di regolazione.

Il suo funzionamento si basa sui principi della termodinamica, dove i gas di scarico, derivanti dalla combustione, passano attraverso uno scambiatore di calore inducendo la condensazione e rilasciando il calore latente. Questo calore viene impiegato per riscaldare l’acqua fredda in ingresso, ottimizzando l’efficienza energetica rispetto alle caldaie tradizionali.

La complessità di questa tecnologia richiede componenti quali la camera di combustione, il bruciatore, gli scambiatori di calore primario e secondario, la candeletta di accensione o rilevazione, il flussostato o gruppo acqua, il pressostato fumi per caldaie a tiraggio forzato, la sonda di temperatura e il sistema di regolazione, il cui corretto funzionamento è cruciale per l’efficacia del dispositivo.

L’adozione delle caldaie a condensazione permette di fruire di detrazioni fiscali, come l’ecobonus che offre agevolazioni sull’Irpef o sull’Ires per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici preesistenti. L’applicazione di queste detrazioni fiscali conferisce un valore economico significativo a tali interventi.

Le caldaie murali a condensazione da interno sono caratterizzate da dimensioni compatte, facilità di installazione e varie potenze nominali per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Possono operare con preriscaldato, microaccumulo e accumulo integrato. D’altra parte, le caldaie murali a condensazione da esterno (a incasso o no) possono essere collocate su terrazzi o balconi, contribuendo al recupero dello spazio domestico.

Le caldaie a basamento, sia da interno che da esterno, hanno una capacità di produzione di calore generalmente più elevata rispetto alle caldaie murali, un volume di accumulo più ampio e possono garantire una maggiore efficienza energetica.

Un tipo avanzato di caldaia è rappresentato dalla doppia condensazione, che impiega la tecnologia della condensazione sia per il circuito del riscaldamento sia per quello dell’acqua calda sanitaria. Questo significa che può recuperare il calore latente dei fumi di scarico sia durante il riscaldamento a bassa temperatura che durante la produzione di acqua calda sanitaria.

Le caldaie a doppia condensazione sono utili in contesti caratterizzati da un consumo prolungato di acqua calda sanitaria, come nel caso di attività commerciali (ristoranti, palestre, alberghi e B&B). Ma in nuclei familiari con consumi di acqua calda sanitaria meno estesi, la doppia condensazione potrebbe non offrire significativi vantaggi in termini di risparmio sui consumi di gas rispetto alle caldaie a singola condensazione.

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