Il cancro ai polmoni è chiamato il “big killer” dei nostri tempi.

Uno dei mali che più affligge la nostra società di questi tempi è sicuramente il cancro. In particolare, quello ai polmoni è considerato il “big killer” per l’alto numero di vittime che miete ogni anno in tutto il mondo. Identificarlo non è solo difficoltoso, ma anche dispendioso.

I programmi di screening

Ogni anno in Italia sono 38.000 le persone a cui viene diagnosticato un cancro ai polmoni e di queste, 34.000 ne muoiono. Ma la percentuale si potrebbe drasticamente abbassare se solo ci fossero programmi di screening ad hoc per individuare il male già ai primi stadi.

Lo studio italiano sul fiato

Uno studio italiano, però, potrebbe aver aperto la strada per un nuovo metodo di riconoscimento del cancro ai polmoni che potrebbe portare allo sviluppo di tecniche nuove di screening non solo poco invasive, ma anche più economiche.

La ricerca dell’Università di Foggia

La ricerca è stata effettuata dai ricercatori dell’Università di Foggia. Lo studio voleva dimostrare come semplicemente misurando la temperatura del fiato fosse possibile rilevare la presenza di cancro al polmone. Sono stati analizzati 82 soggetti su cui già c’era il sospetto di un tumore. Dopo aver fatto le analisi del caso e aver accertato per 40 di loro la presenza di tumore, i ricercatori hanno misurato la temperatura del fiato. Da ciò hanno evinto che oltre una certa soglia è possibile registrare la presenza del cancro con una certa accuratezza. Inoltre, la temperatura è risultata anche indicativa del numero di anni per cui il paziente ha fumato sistematicamente.