Si fa sempre più serrata la corsa per lo sviluppo della guida autonoma, e dei servizi avanzati di mobilità. A pochi mesi dall’ultimo adeguamento degli investimenti, e poco prima dallo sbarco in borsa di Uber, Toyota e SoftBank si rifanno sotto per determinare il ritmo sul progresso di una tecnologia diventata sempre più palpabile e reale, e dalla quale dipenderà la futura sostenibilità dei ricavi.

La prima casa auto nipponica e l’operatore delle telecomunicazioni, con l’azienda di componenti auto Denso, hanno messo sul piatto un importo totale di un miliardo di dollari, per costituire la divisione Advanced Technologies Group (Atg), un’entità indipendente da Uber che ha raggiunto un valore di 7,25 miliardi di dollari – con un board separato rispetto alla casa madre, della quale controlleranno una quota del 10%.

Toyota inoltre contribuirà con altri 300 milioni di dollari nei prossimi 3 anni per progettare veicoli autonomi di nuova generazione e servizi associati alla nuova tecnologia. Il vicepresidente della casa auto nipponica, Shigeki Tomoyama ha affermato che il lavoro di gruppo «servirà a garantire l’accessibilità dei costi, velocizzando il raggiungimento degli obiettivi».

Dello stesso parere l’amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi, convinto che l’innovazione legata alla guida autonoma «trasformerà il concetto della forma di trasporto, contribuendo a un maggior livello di sicurezza sulle strade e di vivibilità delle nostre città».

L’intesa arriva dopo un’iniezione di liquidità di 500 milioni di dollari portata a termine da Toyota e un’altra collaborazione siglata a ottobre tra la stessa casa auto e SoftBank per la creazione di servizi di mobilità. Le due aziende puntano a introdurre il primo veicolo autonomo nella seconda metà del 2020, usando il servizio e-Palette costruito dalla Toyota, che riguarda un veicolo a batteria senza conducente.

E a Trieste 16 stazioni di ricarica auto elettriche

Già attive presso i parcheggi del polo intermodale dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia saranno attivi 16 punti di ricarica per auto elettriche, che saranno installati a cura di Enel X, la società del Gruppo Enel per lo sviluppo dei nuovi business legati alla digitalizzazione e alla mobilità elettrica, grazie a un accordo di partnership sottoscritto nei giorni scorsi con i vertici dello scalo regionale.

Un’isola di ricarica dotata di 8 colonnine di tipo Pole, in grado di rifornire contemporaneamente 16 veicoli elettrici, di cui 14 autovetture, sarà collocata presso il Park 8, quello situato tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria. Per il Park 4 per la sosta breve Enel X e Trieste Airport hanno invece previsto l’installazione di una colonnina di tipo Fast, in grado di ricaricare due e-car contemporaneamente in circa 30 minuti.

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