I numeri non mentono e le azioni della piattaforma di musica online svedese Spotify a Wall Street sono scese nonostante l’aumento del numero degli abbonati paganti. Il gruppo ha comunicato previsioni deludenti per il quarto trimestre. Spotify, che ha debuttato in Borsa a New York nel mese di aprile, ha aggiunto alla fine del terzo trimestre 87 milioni di abbonati paganti, con un incremento del 5% rispetto al trimestre precedente e del 40% anno su anno. Includendo quelli che approfittano dell’offerta gratuita con la pubblicità, ha registrato un totale di 191 milioni di utenti attivi mensilmente. Il gruppo sta affrontando la crescente concorrenza di servizi come Amazon Music o Pandora. Il suo concorrente principale, Apple Music, ha superato i 50 milioni di abbonati.

Spotify e gli altri servizi per la musica in streaming

Il nuovo servizio di Google che mette a disposizione musica e video da vedere in streaming, ma come funziona? Se non abbiamo ancora provato YouTube Music, possiamo avviare la prova gratuita di 1 mese. Il costo effettivo è di 12,99 euro al mese dall’app iOS e 9,99 euro da quella Android. È anche possibile attivare un account per la famiglia che, al costo di 14,99 euro mensili, consente l’accesso simultaneo a 6 familiari. Ed è possibile usare anche la versione gratuita, possiamo scegliere cosa ascoltare ma l’ascolto interrotto da annunci e non possiamo effettuare il download né usare il servizio in background. Rispetto ai classici servizi di streaming musicale, YouTube Music attinge da un catalogo sconfinato, che contiene anche album mai pubblicati, duetti e cover.

Disponibile sia nella versione per PC e Mac via browser e sia come app per iPhone e iPad e smartphone e tablet Android, l’archivio di Amazon Music Unlimited è composto da oltre 50 milioni di canzoni, a cui accedere pagando 9,99 euro al mese. I primi 30 giorni sono gratis e gli iscritti al servizio Amazon Prime che sottoscrivono un abbonamento annuale non pagano due mesi. Di interessante c’è l’abbonamento Family ovvero la possibilità di attivare sei account separati, ciascuno con una propria playlist da ascoltare sul proprio device. Il plus è rappresentato dalla modalità offline ovvero la possibilità di scaricare i brani sul cellulare e ascoltarli senza connettersi al web. Amazon Music Unlimited può essere gestito anche con l’assistente virtuale Alexa.

Ecco quindi Apple Music: oltre che su iPhone e iPad, la piattaforma della società di Cupertino per l’ascolto di musica in streaming è disponibile anche su Android e su Windows, attraverso iTunes, ma non vi si può accedere via browser. Senza dubbio si tratta di un servizio ancora migliorabile, tenendo conto che la ricerca è un po’ confusionaria, così come il sistema delle canzoni preferite. Tuttavia i continui aggiornamenti vanno nel segno del perfezionamento della proposta della mela morsicata. Molto ampia la selezione di canali destinati alla scoperta. L’impegno di spesa richiesto agli utenti è di 9,99 euro al mese, anticipati dalla solita gratuità dei primi 30 giorni in cui testare il funzionamento.

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