Samsung Pay, il sistema di pagamento elettronico della multinazionale sudcoreana, estende le sue opzioni con il circuito PagoBancomat, che conta oggi 1,45 miliardi di pagamenti per un valore di circa 84 miliardi. La stessa società asiatica ha comunicato quali sono le prime carte abilitate ovvero quelle di Intesa Sanpaolo, Ubi e Cassa Centrale Banca. In precedenza era stato il turno di Iccrea Banca che riunisce l’offerta di carte di pagamento ai clienti delle Banche di Credito Cooperativo, a offrire il servizio di pagamento Samsung Pay per effettuare transazioni online, direttamente dallo smartphone.

Gli utenti possono quindi registrare tutte le carte della gamma CartaBCC, credito, prepagate e debito, nell’app Samsung Pay per effettuare pagamenti utilizzando anche la tecnologia contactless.

PagoBancomat compatibile con Samsung Pay

Samsung Pay non è un sistema di pagamento alternativo ma la digitalizzazione di un modello già presente che prevede l’uso di una carta elettronica. Il limite è rappresentato dal numero di dispositivi compatibili con Samsung Pay perché, a oggi, l’app è supportata dai top di gamma così come dai precedenti Samsung Galaxy S9 e Samsung Galaxy S9+, da Samsung Galaxy S8, Samsung Galaxy S8+, Samsung Galaxy S7, Samsung Galaxy S7 Edge, Samsung Galaxy Note 8, Samsung Galaxy A8, Samsung Galaxy A5 2017, Samsung Galaxy A5 2016.

Cambia il percorso per sfruttare questa possibilità perché è necessario collegarsi al sito Samsung, registrarsi, quindi spostarsi sul Play Store per scaricare e installare l’app non prima dell’autenticazione con gli stessi dati della registrazione.

Samsung Pay funziona allo stesso modo di Apple Pay ovvero il corrispondente servizio per iPhone e iPad. Per effettuare pagamenti occorre un account Samsung e il collegamento di una o più carte di credito o di debito personali. A tal proposito, in Italia funziona in collaborazione con carte Visa, Mastercard, Maestro, V Pay, CheBanca!, Unicredit, Nexi, Bnl, Hello Bank e Intesa San Paolo. Per convalidare la transazione viene utilizzata la biometria ovvero i sensori dello smartphone oppure il più tradizionale inserimento di pin e password. Ma questa di Samsung Pay non è la sola soluzione per pagare con lo smartphone.

Tra le alternative c’è appunto Apple Pay che punta su velocità e sicurezza delle transazioni. Si può usare su computer, iPhone, iPad e Apple Watch senza dover avere lo smartphone con sé. Sia che si usi l’iPhone che l’Apple Watch, il sistema entra in funzione solo se il dispositivo è a pochi centimetri dal Pos. Con l’iPhone si conferma la transazione con l’impronta digitale. Ecco poi Android Pay, un sistema dal funzionamento simile ad Apple Pay ma senza il passaggio identificativo dell’impronta digitale. Anche qui si collegano le proprie carte di credito che generano poi una carta virtuale per aumentare il livello di sicurezza.

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