3D Force Touch

Il 9 settembre scorso Apple ha presentato il nuovo iPhone 6S e, tra le svariate novità che vengono introdotte ogni anno sui nuovi modelli, la caratteristica che ha suscitato più interesse e curiosità da parte del pubblico e dalla stampa di settore è 3D Force Touch, medesima tecnologia già implementata sul recente Macbook da 12 pollici.

Nel caso vi foste persi tutti i nostri articoli scritti a riguardo fino ad ora, questa tecnologia permette di aggiungere un “click” fisico ad un display touch: fino a questo momento, gli schermi degli smartphone rilevavano la presenza o meno di un dito. Quest’ultimo interagiva con le applicazioni o con il sistema operativo in base al numero di tocchi che rilevava e alle gestures associate (zoom in, zoom out, scroll, etc..).

Con il 3D Force Touch, invece, sarà possibile esercitare un lieve pressione per avere un’anteprima di un’immagine o di un foto, per poi premere con maggiore forza per aprire l’oggetto desiderato a tutto schermo: il funzionamento è simile a quello di una macchina fotografica, in cui con la prima pressione si mette a fuoco e con la seconda si esegue lo scatto.

3D Force Touch e iPhone 6S, le app compatibili

Questa nuovo modo di interagire con l’iPhone 6S è ovviamente supportato dalle applicazioni native Apple, ma gli sviluppatori di app di terze parti non sono certo rimaste con le mani in mano, in quanto al lancio erano già decine quelle compatibili: ecco un breve elenco di quelle principali e dei loro possibili usi.

Tra quelle native:

  • Telefono: con una leggera pressione è possibile far apparire un piccolo elenco di contatti preferiti, oltre alla possibilità di aggiungere un nuovo contatto;
  • Foto: scattare un selfie, registrare un video normale o in slow-motion o, più semplicemente, scattare una foto.
  • Mappe: navigare verso casa, salvare la propria posizione (utile quando si parcheggia), condividere la propria posizione e cercare nelle vicinanze;
  • Mail: con un primo click si può visualizzare un’anteprima di una email, mentre con il secondo  si apre l’email in questione.

Tra quelle di terze parti:

  • Dropbox: visualizzare in anteprima il file;
  • Instagram: aggiungere una nuova foto, accedere direttamente alla sezione notifiche, cercare e mandare una foto “privata”;
  • Shazam: è possibile avviare la ricerca della canzone senza dover aprire l’app;
  • Evernote: aggiungere una nuova nota, un promemoria e scattare una foto.
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