È stata la stessa Apple a pubblicare la sentenza con cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato l’ha condannata a pagare una multa di 10 milioni di euro per la doppia questione batteria e prestazioni. Più precisamente, le performance di iPhone e iPad calavano in parallelo alla perdita di efficienza della batteria. Tutto vero anche secondo la società di Cupertino, ma solo per evitare spegnimenti improvvisi dei device. Ma per l’Antitrust si tratta in ogni caso di un comportamento scorretto ai danni dei consumatori e tra le sanzioni accessorie a cui è stata chiamata Apple c’è anche la pubblicazione del testo della sentenza sulla homepage del sito italiano.

Qui si legge che le societa` Apple Inc, Apple Distribution International, Apple Italia Srl e Apple Retail Italia srl hanno indotto i consumatori in possesso di iPhone 6, iPhone 6 plus, iPhone 6S, iPhone 6S plus all’installazione del sistema operativo iOS 10 e successivi aggiornamenti, senza fornire adeguate informazioni circa l’impatto di tale scelta sulle prestazioni degli smartphone e senza offrire (se non in misura limitata o tardiva) alcun mezzo di ripristino dell’originaria funzionalita` degli apparecchi in caso di sperimentata diminuzione delle prestazioni a seguito dell’aggiornamento (quali il downgrading o la sostituzione della batteria a costi ragionevoli).

Da qui la condanna risalente allo scorso anno. Il periodo non è proprio fortunato per la società di Cupertino. Dati alla mano, il fatturato Apple derivante dalla vendita di iPhone è diminuito del 15% rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato totale di tutti gli altri prodotti e servizi è aumentato del 19%. Il fatturato derivante dai servizi ha raggiunto il massimo storico di 10,9 miliardi di dollari, un incremento del 19% rispetto allo scorso anno. Il fatturato derivante dalla vendita di Mac e dispositivi indossabili, di domotica e accessori ha a sua volta raggiunto il massimo storico, con un incremento rispettivamente del 9% e del 33%, mentre il fatturato derivante da iPad è aumentato del 17%.

Le novità di Mac, iPod, iPhone, iPad sono ormai alle spalle e l’Apple Watch non è stato in grado di creare un mercato solido e affidabile ovvero di mostrare grandi numeri di vendita. Quale sarà la prossima grande cosa? Ma soprattutto, sarà Apple a tirarla fuori dal cilindro? I fatti dimostrano in prima battuta come il colosso hi-tech stia puntando sulle tecnologie indossabili. Sull’Apple Watch, appunto, immaginato come una piattaforma per l’healthcare personale, in grado di svolgere molteplici funzioni: dalla raccolta dati sulla propria salute fino all’autodiagnostica. E quindi sull’incremento dei servizi. Tuttavia non si tratta di vera e propria diversificazione.

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