Arrivati a questo punto, il rischio che i prodotti acquistati su Amazon nella giornata dei super sconti non vengano consegnanti nelle tempistiche fissate sono concreti. Per la prima storica astensione dal lavoro, i dipendenti hanno scelto il Black Friday, quando il volume di affari schizza in alto e i ritmi dell’impiego ai limiti della sostenibilità. Come argomentano le organizzazioni sindacali, le produttività richieste sono altissime e il sacrificio richiesto non trova incremento retributivo oltre i minimi contrattuali. Per gli utenti si profilano allora consegne ritardate, rinviate alla prossima settimana, forse da martedì in poi.

Consegna Amazon in ritardo: cosa fare

Cosa fare? Semplice, avere pazienza. Se Amazon funziona e facciamo acquisti è anche per il lavoro dei dipendenti. Questa battaglia va vista come lo strumento per il raggiungimento di un maggiore e condiviso grado di soddisfazione tra tutte le parti: impresa, lavoratori e utenti che effettuano acquisti via web. Dal centro di Amazon Italia di Castel San Giovanni (Piacenza) passano ogni giorno libri, prodotti tecnologici e tutto quello che vende il colosso americano del commercio online. Un settore in crescita esponenziale che in questa settimana sta celebrando un momento sacro per l’ecommerce in Italia e nel mondo, il Black Friday.

Che i lavoratori hanno deciso di far diventare nero soprattutto per l’azienda, incrociando le braccia in quello che dovrebbe essere il giorno di maggiori consegne. In Amazon Italia lavorano circa duemila contratti a tempo indeterminato e altrettanti somministrati che vengono chiamati nei momenti di lavoro più intenso, come appunto il periodo compreso fra il Black Friday e Natale. Proclamato dalle organizzazioni del lavoro dal primo turno di venerdì fino a sabato mattina, avviene perché “non c’è stata da parte di Amazon alcuna apertura concreta all’aumento delle retribuzioni o della contrattazione del premio aziendale, considerando anche la crescita enorme di questi anni”.

Come confrontare prezzi, offerte e sconti

Il primo sito web da consultare per confrontare come il prezzo dei prodotti è variato nel tempo, così da mettersi al riparo da furbate e fregature, è camelcamelcamel.com. Offre la possibilità di tracciare il prezzo di un prodotto desiderato e di osservarne l’andamento nel tempo. Il servizio suggerisce prodotti con gli sconti più convenienti in base alle categorie di maggior interesse per gli utenti. Ecco poi trovaprezzi.it: il comparatore di prezzi ha anche un’app con cui navigare fra le offerte di circa 3000 shop online, per un totale di 13 milioni di prodotti. Nella sezione Ribassi è possibile vedere quali sono i prodotti che hanno subito gli sconti più rilevanti.

Infine c’è CheapHarry ovvero un programma per Facebook Messenger che segue i prezzi dei prodotti Amazon e invia un avviso ogni volta che il prezzo si abbassa. Basta inviare in chat il link del prodotto e attendere la notifica. Il plus rispetto agli altri prodotti è la non richiesta di alcuna iscrizione.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome