In vigore la nuova offerte a tempo limitato del servizio di streaming musicale Spotify per l’abbonamento Premium: 3 mesi a 9,99 euro con lo sconto attivo fino al 31 dicembre 2019. Si tratta della promozione Premium Holiday che, in buona sostanza, consente di fruire di tre mesi di abbonamento al prezzo di uno. I plus offerti da questo servizio sono chiari:

  • Modalità offline per scaricare e ascoltare la musica in ogni momento
  • Nessuna interruzione pubblicitaria
  • Ascoltare qualsiasi brano anche sul cellulare.
  • Skip illimitati

Ci sono però alcuni limiti di cui tenere conto: la promozione è fruibile solo dagli ex utenti Premium di Spotify e purché siano abbonati prima del 19 ottobre 2019. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito web di Spotify. Per tutti gli altri ovvero per chi non ha mai utilizzato Spotify Premium a pagamento, è disponibile il periodo di prova gratuito di tre mesi messo a disposizione dalla piattaforma.

Le altre novità Spotify

Spotify sta quindi espandendo la sua base di utenti con una nuova app chiamata Spotify Kids. L’app è rivolta a bambini di età pari o superiore a tre anni. Come per il sito web, questa app è stata lanciata inizialmente in Irlanda per poi raggiungere altri Paesi, tra cui l’Italia. La comodità è presto detta: basta acquistare il piano di abbonamento familiare, scaricare l’app Spotify Kids dal Play Store o dall’App Store e registrarsi con un account per bambini separato.

Spotify Kids comprende programmi TV, film e playlist l’intrattenimento dei bambini. L’app propone quindi interfacce utenti differenti in base all’età del piccoli. Come spiegato da Spotify, i bambini possono ascoltare musica senza pubblicità e non sono esposti a nessun contenuto esplicito. I genitori mantengono in ogni caso il controllo sul contenuto trasmesso in streaming nell’app e possono cambiare account tutte le volte che lo desiderano.

Il tutto mentre il Congresso degli Stati Uniti avrebbe chiesto informazioni a Spotify in merito ai rapporti con Apple in ottica antitrust ovvero al presunto comportamento anticoncorrenziale per supportare le proprie app. Il comitato giudiziario della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti avrebbe contattato il servizio di streaming musicale prendendo le mosse dalla denuncia presenta contro la società di Cupertino in sede europea nello scorso mese di marzo. Il punto è che per la prima volta si registra la partecipazione del Congresso sull’attività di Apple.

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