Via libera al taglio dell’Iva per gli ebook e alla parità di trattamento con il libro prodotto su carta. L’aliquota potrà essere portata al 5% e in alcuni casi anche a zero. I ministri economici dell’Unione europea riuniti a Lussemburgo hanno acceso il semaforo verde davanti alla riforma del regime fiscale per i libri in formato elettronico. Finora la regola voleva un’aliquota minima del 15% per gli ebook e una del 5% per i libri di carta. Adesso chi vorrà potrà equiparare i prodotti e imporre una stessa base imponibile di imposta. Addirittura tariffe ridotte sugli ebook (meno del 5% di Iva) o tariffe a tasso zero potranno essere praticata da quegli Stati membri che attualmente già prevedono analogo regime per le pubblicazioni fisiche.

Nuove regole in via provvisoria, in attesa della riforma del sistema Iva a livello europeo, su cui la Commissione sta lavorando. In Italia, l’ex ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini aveva imposto un’aliquota del 4% sui libri elettronici dal primo gennaio 2015. L’accordo sull’equiparazione era stato raggiunto in Ecofin già a maggio, ma Repubblica Ceca e Romania avevano posto il veto. “È una grande vittoria per l’Italia e per i lettori europei”, ha detto Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione italiana editori.

Il commercio elettronico è il settore con le percentuali di crescita maggiori nel mercato dei libri: dal 16% al 21%. Arretra invece la vendita nella Grande distribuzione organizzata. Il 2017 è stato nel complesso un anno positivo per il comparto. Segnali incoraggianti, che si possono sintetizzare con l’aumento delle vendite del 5,8% rispetto al 2016, pari a 1,485 miliardi di euro, tra librerie tradizionali, librerie online e grande distribuzione. Stanno allora cambiando le abitudini degli utenti e le mire dell’industria dell’editoria con un maggiore interesse nei confronti ebook ed ereader, come il Kindle di Amazon.

La prima versione del dispositivo è stata messa in vendita negli Stati Uniti in abbinamento a una libreria digitale di oltre 90.000 titoli, anche giornali e riviste. Una inezia rispetto ai numeri attuali, ma per il 2007 si trattava di una cifra di tutto rispetto. Il device va esaurito in poche ore anche se il prezzo non è proprio popolare, 400 dollari. Dieci anni dopo gli ebook disponibili sono 5 milioni, di cui 18.000 in lingua italiana. Negli anni i modelli si sono evoluti nelle caratteristiche tecniche, nella capienza e nei prezzi. La vendita si è allargata a più paesi, l’ereader è diventato touch e impermeabile con il recente modello Oasis, il sistema di lettura sempre più nitido. Ed è arrivata l’app per dispositivi Apple e Android.

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