La svolta è arrivata perché, per una volta, l’Italia fa da apripista per l’Europa: i libri elettronici, quelli da scaricare sul web, possono costare quanto quelli cartacei. Dal parlamento europeo arriva il via libera definitivo alla proposta della Commissione europea che permetterà agli Stati membri di abbassare l’Iva sugli ebook allineandola con quella imposta ai libri cartacei. Manca ormai solo un timbro formale del Consiglio, dove il dossier è in agenda il 16 giugno, ma che dovrebbe essere un semplice passaggio formale. A oggi gli ebook devono essere tassati come minimo al 15%, mentre gli Stati possono applicare per i libri un tasso del 5% e in alcuni casi dello 0%.

Un accordo tra gli Stati dell’Unione europea è stato infatti già raggiunto all’Ecofin dello scorso 21 marzo. Gli editori possono dunque cantare vittoria. La modifica alla direttiva del 2006 sull’Iva per l’ecommerce, che riguarda la tassazione applicata a libri, quotidiani e periodici, è stata approvata dall’Aula del parlamento ad ampia maggioranza: 590 voti a favore, 8 contrari e 10 astensioni. Esulta il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: «La battaglia condotta dall’Italia – dice – si conclude con una vittoria che permetterà di non operare più alcuna distinzione fiscale tra libri, giornali e periodici online e cartacei».

E si tratta di un passaggio importante considerando che da tempo l’Istat ha inserito i lettori di libri elettronici, i cosiddetti ereader, nel paniere per il calcolo dei relativi indici dei prezzi al consumo. Ma l’associazione degli editori continua a battere i pugni sul tavolo denunciando che tre ebook su quattro, anche quelli in classifica, sono regolarmente piratati. Attualmente nella classifica degli ebook più venduti stilata da Feltrinelli, i primi posti sono occupati da

  1. La rete di protezione, di Andrea Camilleri
  2. Matrimonio di convenienza, di Felicia Kingsley
  3. Sete di Jo Nesbo
  4. Sirt. La dieta del gene magro, di Aidan Goggins
  5. Il caso Malaussène, di Daniel Pennac

Ecco poi quella di Amazon:

  1. La paranza dei bambini, di Roberto Saviano
  2. Un incidente dritto al cuore, di Althea S. Reynolds
  3. La rete di protezione, di Andrea Camilleri
  4. Ancora tu, di Valeria Leone
  5. Storia di Ellie (Qua la zampa Junior Vol. 1), di W. Bruce Cameron

Infine, per Mondadori:

  1. Segreti sepolti, di Lisa Unger
  2. Dentro l’acqua, di Paula Hawkins
  3. La rete di protezione, di Andrea Camilleri
  4. Il valzer dell’impiccato, di Jeffery Deaver
  5. Per me esisti solo tu, di Jessica Clare

A destare stupore è la presenza di copie illegali anche per quei titoli di cui non è ancora disponibile la versione digitale ufficiale. A suo dire, il mercato digitale si può sviluppare solo se gli autori e gli editori conserveranno il diritto di sfruttare anche con i nuovi mezzi i contenuti creati e pubblicati. La pirateria digitale viene perciò ritenuta è un problema per il mercato editoriale italiano, al pari di quanto accade con il resto dell’industria culturale. Se la pirateria non sarà limitata, osserva il sodalizio, il mercato elettronico semplicemente non potrà svilupparsi, con danno soprattutto per i lettori. Se gli investimenti che le imprese stanno oggi facendo non avranno un loro ritorno, il rischio è che il mercato muoia sul più bello.

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