Il rapporto annuale di Truecaller, società che ha lanciato la popolare app che permette di scoprire chi ci sta chiamando, ha pubblicato il report aggiornato, secondo cui le chiamate di agenzie, operatori di call center e venditori di prodotti e servizi di ogni tipo sono cresciute in modo esponenziale, mentre l’Italia sale di due posti nella classifica delle nazioni più colpite da questo fenomeno, passando dalla posizione 13 alla 11 e registrando un +22% di chiamate spam rispetto al 2017. Sono 17,7 miliardi le telefonate indesiderata di operatori vari ricevute negli ultimi 12 mesi in tutto il mondo ovvero un numero triplicato rispetto ai 5,5 miliardi del 2017.

In Italia tra le persone che rispondono a questo tipo di chiamate ben una su due potrebbe diventare vittima di una truffa. Di che genere? L’operatore di call center chiama per un sondaggio, sottoponendo chi si presta a domande che spesso portano a rispondere di sì. L’audio viene registrato e poi incollato altrove per siglare contratti telefonici, ai quali poi è difficile opporsi.

Arriva il prefisso unico, ma non per i call center

C’è chi sintetizza le novità sulle telefonate commerciali con la solita formula: fatta la legge, trovato l’inganno. I prefissi sono stati scelti come previsto dalla legge contro il telemarketing selvaggio: il primo per consentire agli utenti di identificare le chiamate a scopo commerciale, il secondo per riconoscere le chiamate effettuate a scopo statistico. L’Autorità di garanzia delle comunicazioni propone di utilizzare il codice 0843 per le comunicazioni finalizzate ad attività statistiche e il prefisso 0844 sarà il codice per le comunicazioni finalizzate al compimento di ricerche di mercato e attività di pubblicità, vendita e comunicazione commerciale.

Tuttavia le regole sulle telefonate commerciali non saranno applicate ai call center. E anche i tempi sono saranno imminenti perché saranno adottate da Agcom nelle prossime settimane, se non all’inizio del prossimo anno, anche se avrebbero dovuto essere attivi a maggio, considerando che la legge numero 5 del 2018 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio. Secondo quanto disposto da Agcom – ed è questo il punto che sta facendo maggiormente discutere – i call center incaricati di condurre una campagna di offerte da una società possono comunque utilizzare un numero ovvero un prefisso che inizia per 0, quindi da qualsiasi città italiano, o per 3 come se si trattasse di un numero di un cellulare.

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