Sempre più italiani effettuano acquisti e pagamenti online. L’arrivo di Amazon Pay e l’imminenza dello sbarco in Italia di Apple Pay per iPhone e iPad non sono affatto episodi casuali. Secondo la ricerca Total Retail 2017, realizzata dalla società specializzata in servizi alle imprese Pwc, il 20% degli italiani acquista via smartphone almeno una volta alla settimana. Rispetto al 2015, questo tipo di modalità di fare shopping è cresciuta del 43%. C’è poi un 19% che fa spese online dal tablet, sempre una volta a settimana, e un 33% che preferisce usare il computer. Pwc ha intervistato in totale 24.500 consumatori, che abitano in 32 Paesi differenti, di cui 1.000 in Italia.

L’Italia è terza al mondo per quanto riguarda uso e diffusione dei dispositivi mobile, dopo la Spagna e Singapore. L’85% dei nostri concittadini utilizza abitualmente uno smartphone. Per questo, siamo portati a fare acquisti sfruttando lo strumento che più spesso ci troviamo tra le mani, anche grazie alle tante app dedicate disponibili, come quelle di Amazon, eBay, Zalando, o quelle offerte dai supermercati, che permettono di ordinare la spesa online e riceverla a casa. La stretta attualità passa dalla smaterializzazione delle carte di credito.

PayPal, Apple Pay e Amazon Pay

Dopo PayPal e Apple Pay, che permette di pagare direttamente con l’iPhone, a sfidare le banche arriva in Italia anche Amazon Pay, il sistema di pagamenti già adottato dal colosso dell’ecommerce in altre parti del mondo. Gli utenti iscritti alla piattaforma hanno la possibilità di pagare prodotti e servizi di siti terzi usando semplicemente il proprio account. «Aiuta a ridurre il tempo impiegato per l’inserimento dei dettagli per lo shopping online e a eliminare il bisogno di ricordare tutte le proprie password», spiega il colosso di Seattle. Nel mondo più di 33 milioni di persone hanno già utilizzato Amazon Pay per fare acquisti, il 32% delle transazioni sono state realizzate da un dispositivo mobile.

Il volume di pagamenti con questo sistema, usato da clienti di oltre 170 Paesi, è quasi duplicato nel 2016 grazie al suo utilizzo da parte di venditori di diversi settori. Nel nostro paese, ad aderire al progetto anche la compagnia aerea Vueling e quella assicurativa EuropAssistance Italia. Sul fronte dei pagamenti online e mobile c’è fermento. A parte il pioniere PayPal, si sono affacciati Google, Microsoft, Samsung e Apple che hanno permesso agli utenti di memorizzare i loro dati bancari sugli smartphone e pagare in automatico, semplicemente strisciando il dispositivo sul Pos.

E c’è anche Amazon Cash

Amazon Cash è invece il nuovo sistema per caricare un credito in contanti da spendere nel vasto negozio online del colosso americano. Può sembrare un’idea vecchio stile, e quindi controcorrente, ma verrà sicuramente apprezzata. Non tutti, infatti, hanno una carta di credito, di debito o un conto in banca. Soprattutto chi è immigrato da poco in un nuovo Paese, o chi è ancora minorenne. C’è poi chi non vuole a nessun costo affidare al web dati tanto sensibili. Nasce così Amazon Cash, al momento attivo solo negli Stati Uniti. Il credito può essere caricato presso 10.000 punti vendita fisici, come se si trattasse di una prepagata. Al momento non sappiamo se e quando il servizio arriverà anche in Europa.

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