I produttori si affannano a ribadire come non ci sia alcun invecchiamento precoce delle meraviglie tecnologiche che lanciano sul mercato con l’obiettivo di spingere i consumatori alla loro sostituzione. Eppure, l’ammissione di Apple sulla perdita di prestazioni negli iPhone e iPad più vecchi in seguito all’installazione di nuovi aggiornamenti software, ha aperto una breccia. Che adesso si sta ingigantendo alla luce dell’inchiesta francese sulla cosiddetta obsolescenza programmata. Il caso più concreto è quello delle stampanti che si fermano quando c’è ancora inchiostro. E non si tratta di un’inchiesta giornalistica, ma di una indagine giudiziaria.

Obsolescenza programmata: gli esempi

Obsolescenza programmata significa decidere in fase di progettazione il ciclo vitale di un prodotto: prima deperisce e più si spinge il consumatore a riacquistare. Il termine è stato usato per primo nel 1932 da Bernard London, mediatore immobiliare. Ebbene, il procuratore della Repubblica di Nanterre vuole portare Epson davanti a un giudice. In Francia, la cosiddetta obsolescenza programmata è un reato previsto dalle legge che prevede un’ammenda di 300.000 euro oltre a una multa pari al 5% del fatturato. Non si tratta di pochi spiccioli perché la multinazionale giapponese si troverebbe nella condizione di dovers sborsare circa un miliardo di euro, un multiplo degli utili di un anno.

In realtà, a essere sotto accusa ci sono anche Brother, Canon e HP, multinazionali di apparecchiature elettroniche accusate di obsolescenza programmata. Il Paese transalpino è stato il primo a mettere formalmente al bando l’invecchiamento precoce dei prodotti elettronici con una legge del 2015 a firma dell’ex ministra dell’Ambiente Ségolène Royal che prevede pene fino a due anni di reclusione. Ma quanto durano i prodotti?

  • Caldaia a gas. La durata media delle attuali caldaie a gas è di circa 15 anni con una manutenzione regolare
  • iPhone. Tre anni sono quelli che Apple stima per un suo iPhone prima di essere sostituito dall’utente per acquistare un modello nuovo
  • Lampade a fluorescenza. I produttori assicurano una durata di 10mila ore per i modelli tubolari con cicli di accensione di 8 ore. Con un sistema di pilotaggio elettronico possono arrivare fino a 60mila ore
  • Lavatrice. Miele dichiara che le proprie lavatrici sono state testate per durare 20 anni con cinque programmi alla settimana di durata media di due ore
  • Stampante. Epson assicura la carica sufficiente a 14mila pagine in bianco e nero per la EcoTank ET-2750
  • Stampante 3D. È un prodotto che si è diffuso da poco sul mercato, per quelle non industriali si stima una vita di circa dieci anni, dipende dall’elettronica installata
  • Stazione spaziale internazionale. Iniziò a essere assemblata nel 1998, la fine missione è stata spostata più volte fino al 2024 e potrebbe arrivare fino al 2028: 30 anni di vita
  • TV Oled. LG dichiara 100mila ore di funzionamento per le proprie televisioni Oled (diodi organici a emissione di luce), cioè 22 anni con 12 ore di attività al giorno
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