Nel 2018 il mercato digitale italiano è cresciuto del 2,5% a 70.474 milioni di euro e promette una crescita analoga per il 2019, a 72.222 milioni. Continua a migliorare la qualità della domanda, grazie alla spinta delle componenti più innovative, quelle che permettono la trasformazione digitale di processi e modelli di business e di servizio, e la spinta si trasmette all’intero mercato, non solo al software e ai servizi, in forte espansione, ma anche ai dispositivi e ai sistemi.

La fotografia è stata scattata da Anitec Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict, condotta in collaborazione con NetConsulting cube.

Trend e previsioni mercato digitale italiano

Non cambia ancora il quadro di un sistema-paese a due velocità, con il fiorire di startup e di imprese e amministrazioni ben posizionate sul fronte dell’innovazione digitale e troppe entità, soprattutto di minori dimensioni, ancora ai margini di un ammodernamento necessario per continuare a creare valore e occupazione. I trend indicano che le potenzialità per migliorare ci sono e che vanno colte dando continuità e impulso alle politiche per l’innovazione. Sono queste le principali evidenze delle rilevazioni di Anitec Assinform. Sul fronte dell’innovazione diffusa, molto resta però da fare.

Fatto 100 il solo mercato business (imprese e Pa), il 2018 vede le grandi imprese (oltre 250 addetti) esprimere il 58,7% degli investimenti Ict, contro il 18,7% delle medie (50-249 addetti) e il 22,6% delle piccole (1-49 addetti), che hanno un peso in termini di occupazione e Pil proporzionalmente più elevato. In più i tassi di crescita degli investimenti 2018 sono del 4,3% per le grandi, del 3,8% per le medie e del 2,2% per le piccole. E anche sul fronte della strategia e Agenda digitale serve una marcia in più.

Le complessità sono innegabili, ma i progressi in quest’ambito sono essenziali a livello di sistema, anche a riguardo di un ammodernamento della pubblica amministrazione che non solo è strategico, ma possibile visti i buoni risultati raggiunti in taluni ambiti, a partire dalla sanità, e vista l’articolazione del nuovo piano triennale.

Ancora in tema di innovazione diffusa, conta il Piano Impresa 4.0, che nel 2018 ha generato un mercato in crescita del 18,7% a 2.593 milioni. Da quest’anno esso ha visto una maggiore focalizzazione alle piccole imprese, ma a fronte di una riduzione delle risorse complessive e quindi ancora più a scapito delle aziende di maggiori dimensioni, nonostante queste siano i motori dell’innovazione nelle filiere.

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