È un anno di transizione questo per il mercato degli smartphone, alle prese con la sua prima frenata delle vendite da quando è nato, una dozzina d’anni fa con l’iPhone. Da un lato ci sono gli annunci fatti il mese scorso dal palco del Mobile World Congress, la più grande fiera del settore, ricca di prototipi che si piegano e volano su reti 5G. Dall’altro c’è la realtà dei dispositivi nei negozi, con la classica scocca rettangolare e senza il supporto alle nuove reti cellulari, che comunque ancora non esistono nemmeno nelle grandi città.

Gli analisti prevedono un calo del mercato nel primo semestre e una lieve ripresa nel secondo, con consegne globali in calo dello 0,8% a quota 1,39 miliardi di unità.

Ma a dominare saranno i cellulari vecchio stampo, seppur tirati a lucido, mentre il cambiamento si farà vedere solo dal 2020. Chi vuol comprare uno smartphone a breve sugli scaffali troverà dispositivi con schermo sempre più grande e fotocamere sempre più numerose e performanti: vale per tutte le fasce di prezzo, soprattutto nella fascia alta.

Ultimo esempio Huawei, che la scorsa settimana ha svelato lo smartphone P30 Pro con quadrupla fotocamera rivoluzionata. Come previsto, la multinazionale cinese spinge sul comparto fotografico con l’implementazione di quattro sensori, di cui un sensore grandangolare da 40 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e apertura f/1.6, obiettivo ultra-grandangolare da 20 megapixel con apertura f/2.2, e sensore teleobiettivo da 8 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e apertura f/3.4 dotato di struttura periscopica a 5 lenti per offrire uno zoom ottico 5x (zoom ibrido 10x) senza perdita di dettaglio.

Il top di gamma Huawei compete con quello lanciato da Samsung, il Galaxy S10, anch’esso con fotocamere potenziate e una serie di altre caratteristiche premium. I due smartphone sono per ora quelli da battere, in attesa che Apple in autunno sveli il prossimo iPhone. Ma da Samsung e Huawei ci si aspetta di più: la concretizzazione dei prototipi di pieghevoli 5G svelati il mese scorso. In commercio arrivano intanto il Galaxy Fold e il Mate X, i primi foldable che si aprono divenendo tablet. Il costo è proibitivo – 2.000 euro e più – ma portano una ventata di freschezza in un mercato stagnante.

Il 2018 è stato pesante. A frenare le vendite hanno concorso l’allungamento dei cicli di sostituzione, la saturazione in molti mercati, l’incertezza economica e la frustrazione della gente per il continuo aumento dei prezzi, hanno annotato gli analisti di Idc, secondo cui la domanda più grande finora senza risposta è cosa riporterà l’industria a crescere.

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