In tempi di virus informatici e ransomware, ma anche di cybercrimine e perfino di jailbreak iOS 11 ovvero di tutte quelle manovre, lecite e non lecite, c’è chi prova non solo a fare chiarezza. Ma perfino a costruire una squadra di “hacker buoni”. Contro il moltiplicarsi di attacchi informatici crescono infatti gli sforzi di università, centri di ricerca, istituzioni e aziende private e si formano gruppi di cyberdefender, giovani esperti in grado di muoversi con competenza nel mondo della difesa informatica e combattere il cybercrimine. Alcuni di questi ragazzi, componenti della Nazionale italiana cyberdefender, sono i protagonisti dell’iniziativa organizzata dall’unità di ricerca Sysma della Scuola Imt Alti Studi di Lucca.

Qui, martedì 10 ottobre, incontreranno i coetanei delle superiori e spiegheranno loro cos’è la sicurezza informatica, quanto è importante nelle nostre vite e, soprattutto, come si diventa hacker buoni. Saranno affiancati dal coordinatore nazionale del programma cyberchallenge.it, Camil Demetrescu (Università Sapienza di Roma) e dall’allenatore della nazionale cyberdefender, Marco Squarcina (Università Ca’ Foscari di Venezia). La nazionale italiana cyberdefender è composta da quattro giovani di categoria junior (14-20 anni) e quattro giovani di categoria senior (21-25 anni). Dal 30 ottobre al 3 novembre 2017, parteciperà per la prima volta all’European Cybersecurity Challenge (Ecsc), la principale competizione europea per hacker.

Che la situazione sia delicata e sotto i riflettori, è dimostrato dal Rapporto Clusit, basato sul primo semestre 2017, oltre il 50 per cento delle organizzazioni mondiali ha subito almeno un attacco grave e qualsiasi organizzazione, indipendentemente da dimensione o attività, sarebbe a rischio concreto di subire un attacco informatico di entità significativa entro i prossimi 12 mesi. A ogni modo, all’evento della città toscana, promosso dall’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’Informazione (Enisa), prenderanno parte le nazionali di Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Romania, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

La squadra italiana sarà a Lucca, a Imt, dal 9 al 12 ottobre, per allenarsi in vista dell’Ecsc, dove si confronterà con le altre nazionali. La scelta di Lucca è strettamente legata all’attività di ricerca che Imt porta avanti nel campo della cybersecurity. Tra i docenti della Scuola, infatti, c’è il professor Rocco De Nicola, esperto in linguaggi di programmazione e sistemi distribuiti, curatore insieme a Roberto Baldoni (professore all’Università La Sapienza di Roma) del primo libro bianco sulla cybersecurity in Italia. Grazie al team dell’unità di ricerca Sysma, Imt ha avviato importanti collaborazioni finalizzate a aumentare la sicurezza e la credibilità delle reti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome