Le startup iscritte al registro delle imprese italiane hanno superato per la prima volta quota 10.000. Sul sito del registro risultano 10.028 startup. Già nell’ultimo report pubblicato da Infocamere a fine 2018 si era registrato un incremento delle startup iscritte che raggiunsero quota 9.683, con un fatturato complessivo che sfiorava il miliardo di euro e circa 50 persone impiegate tra fondatori e dipendenti.

Superata quota 10.000 dalle startup italiane

Le startup innovative sono società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, che producono o commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Devono essere iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare alcuni criteri.

In particolare: sono state fondate da meno di cinque anni, hanno sede principale in Italia, generano un valore della produzione inferiore ai 5 milioni di euro, non distribuiscono o hanno distribuito utili, non sono frutto di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda, hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico

Le startup innovative devono inoltre garantire almeno uno di questi tre requisiti: investono in ricerca e sviluppo almeno il 15% della cifra maggiore tra costo e valore della produzione, hanno almeno 2-3 dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure un terzo di dottorati, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata, detengono un brevetto.

Le pmi innovative sono piccole e medie società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, che rispettano limiti dimensionali e parametri riguardanti l’innovazione tecnologica.

Devono essere iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare alcuni criteri: hanno sede principale in Italia o in uno Stato UE o EEA (spazio economico europeo) con sede produttiva o filiale in Italia, hanno meno di 250 fra dipendenti e collaboratori, fatturano meno di 50 milioni l’anno, non sono quotate, hanno già depositato un bilancio certificato, non sono iscritte al Registro delle Imprese come startup innovative.

Le pmi innovative devono inoltre garantire almeno uno di questi tre requisiti: investono in ricerca e sviluppo almeno il 3% della cifra maggiore tra costo e valore della produzione, hanno almeno un terzo dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure un quinto di dottorati, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata, detengono un brevetto.

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