A proporre l’iniziativa e a fare da insegnante è la stessa Amazon, a dimostrazione del reale interesse che può suscitare questa idea. Si tratta di una vera e propria scuola di di e-commerce per 10.000 piccole e medie imprese e startup.

La più famosa multinazionale del commercio elettronico ha infatti formalmente raggiunto e comunicato l’accordo con Confapi per realizzare un programma di formazione con l’obiettivo di spingere la digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano e recuperare la differenza che separa il nostro Paese dagli altri contesti europei. Almeno in questo ambito ovvero quello delle piccole e medie imprese. Non dimentichiamo infatti le discussioni costantemente in corso tra commercio fisico e commercio online

A scuola di Amazon, com’è organizzato il corso intensivo

Amazon e Confapi (Confederazione italiana della piccola e media industria) hanno già reso note le modalità di svolgimento del corso. Si tratta infatti di un bootcamp intensivo di una settimana, corsi di approfondimento virtuali e consulenze mirate: il programma di formazione cercherà di essere il più completo possibile affinché possa essere immediatamente applicabile.

Previsto il coinvolgimento di partner di rilievo. Il progetto “Accelera con Amazon” coinvolge anche l’Ice, l’istituto che aiuta le imprese italiane sui mercati internazionali, il Politecnico di Milano e il consorzio del commercio digitale italiano Netcomm.

L’iniziativa che ha ricevuto i complimenti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio (“un passo avanti per aumentare la competitività delle imprese nell’export“), si inserisce in un contesto italiano nel quale le vendite attraverso l’e-commerce stanno crescendo ma continuano a rappresentare solo una piccola parte degli acquisti complessivi.

In base all’analisi dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management Politecnico di Milano l’incidenza del valore delle vendite online sul totale delle vendite in ambito retail è cresciuto dal 6% all’8% nel 2020. Le piccole e medie imprese italiane hanno un gap da colmare se comparate ai cugini europei.

Solo un terzo di loro è digitalizzata e solo una su sette (di quelle con più di 10 impiegati) ha una presenza online significativa. Di gran lunga indietro rispetto alle altre nazioni europee, l’Italia si posiziona al 25esimo posto tra i 28 Stati membri dell’Unione europea nell’edizione 2020 del Digital Economy and Society Index.

Al momento sono oltre 14.000 le piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon. Nel periodo dal primo giugno 2019 al 31 maggio 2020, i partner di vendita italiani hanno registrato vendite per una media di oltre 75.000 euro ciascuno e hanno venduto più di 60 milioni di prodotti negli store Amazon. Il Covid ovviamente ha dato una spinta agli acquisti online.

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