Ancora problemi tecnici con lo Spesometro 2017 ed ecco puntuale che arriva la nuova proroga dei termini per la trasmissione delle fatture del primo semestre all’Agenzia delle entrate. La scadenza iniziale, frutto di una proroga anch’essa, era prevista nella giornata di oggi. L’allungamento dei termini a lunedì 16 ottobre 2017 è ufficiale ed è stata messa nero su bianco da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato dal premier Paolo Gentiloni su proposta del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. La questione sta assumendo caratteri sempre più grandi: prima c’è stato l’intervento del Garante della privacy, secondo cui nonostante l’uso crescente di banche dati e operazioni telematiche mancano consapevolezza e competenze per fronteggiar i rischi per i diritti e le libertà delle persone coinvolte. Quindi l’audizione in parlamento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui nessun utente può più visualizzare dati di altri soggetti.

Spesometro 2017: problemi e soluzioni

Prima i problemi con lo Spesometro 2017 del maledetto fine settimana 23-24 settembre e la proroga al 5 ottobre decisa in autonomia dall’Agenzia delle entrate. Quindi la ripresa della funzionalità del sistema gestito dalla Sogei (Società generale d’Informatica spa controllata al 100% dal Ministero dell’Economia di cui è società in house), ma solo in maniera parziale. Ancora ieri non era possibile modificare i dati della fattura attraverso l’interfaccia web, visualizzare le notifiche di esito delle fatture elettroniche e precompilare i dati all’interno della funzionalità di generazione dati della fattura. Nei giorni scorsi sono stati lamentati malfunzionamenti per alcuni tipi di utenti professionali con alcune pratiche che sarebbero state scartate dal sistema. Ma quali sono stati i messaggi di errore più comuni e quali le possibili soluzioni?
Il rifiuto del sistema. “Il file (…) ricevuto il (…) identificato dal codice (…) è stato scartato”. Cosa fare? Non ritrasmettere i dati.
Necessaria la verifica. “Il file (…) è stato accettato con le seguenti segnalazioni: Partita Iva del Cessionario-Committente cessata in Anagrafe Tributaria”. Cosa fare? Non ritrasmettere i dati.
La compatibilità con il database. “Il file (…) è stato scartato per i seguenti motivi: IdCodice IdFiscaleIVA del Committente/Cessionario non valido: per la fattura DTE: La P.Iva (…) non è presente in Anagrafe Tributaria”. Cosa fare? Provare a ritrasmettere i dati.
Il fornitore sconosciuto. “Il file (…) è stato scartato per i seguenti motivi: CodiceFiscale del Cedente non valido: Per la fattura DTR: il CodiceFiscale del Cedente DE9999999 non è presente in Anagrafe”. Cosa fare? Provare a ritrasmettere i dati.
La serie di undici 9. “Il file (…)è stato scartato per i seguenti motivi: IdCodice IdFiscaleIVA del Cessionario non valido: Per la fattura DTE: la P.IVA. 99999999999 non è presente in Anagrafe”. Cosa fare? Provare a ritrasmettere i dati.
Il servizio di verifica. Il file (…) è stato scartato per i seguenti motivi: IdCodice IdFiscaleIVA non valido: Per la fattura DTE: La PIVA (…) del Cessionario Committente non è presente in Anagrafe”. Cosa fare? Provare a ritrasmettere i dati.

Inevitabile allora l’intervento del Ministero dell’Economia. Sogei ha fatto sapere che il disservizio di dieci giorni fa non sarebbe stato provocato da un bug e né da una violazione dall’esterno del sistema. Di conseguenza nessuno avrebbe violato la privacy dei contribuenti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome