Incassata la proroga fino al 12 giugno, in realtà la questione della liquidazione Iva 2017 su base trimestrale continua a tenere banco. E lo fa perché sono arrivati nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sull’invio oltre questa data limite, per cui sono previste sanzioni dimezzate, e per modi e tempi su correzioni, rettifica e ravvedimento. Da segnalare poi che all’interno della comunicazione delle liquidazioni Iva, da effettuare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle entrate che ha messo a disposizioni software di compilazione e di controllo, l’imposta a debito va sempre indicata, anche l’importo sotto 25,82 euro.

Credito anno precedente. Il rigo VP9, Credito anno precedente, va compilato nel periodo di liquidazione in cui il contribuente decide di utilizzarlo in compensazione verticale, mentre non va mai indicato il credito utilizzato in compensazione orizzontale. Nel rigo VP8 va l’intero importo del credito del periodo precedente al netto dell’importo chiesto a rimborso o in compensazione con il modello Iva Tr.

Invio e rettifica. La comunicazione relativa alla liquidazione Iva 2017 non va inviata in assenza di operazioni attive e passive e in assenza di crediti di periodi precedenti da riportare nelle liquidazioni successive. La comunicazione relativa alla liquidazione Iva di un periodo dell’anno, può sempre essere rettificata inviandone un’altra per lo stesso periodo di riferimento. L’Agenzia ritiene valida l’ultima comunicazione inviata.

Iva a debito. Nella comunicazione va indicata l’Iva a debito della liquidazione, anche se tale importo non è stato effettivamente versato o se viene eventualmente regolarizzato successivamente attraverso il ravvedimento operoso. Se il debito non supera i 25,82 euro , non si versa ma si riporta nella comunicazione successiva, nel rigo Vp7 e concorre a formare il risultato della liquidazione periodica.

Reverse charge. Nel rigo Vp2, Totale operazioni attive, il cessionario o committente non ricomprende l’imponibile relativo agli acquisti in regime di inversione contabile, imponibile che va inserito solo nel rigo Vp3, Totale operazioni passive, mentre l’imposta va inserita sia come debito che come credito, per la parte detraibile, rispettivamente nei righi Vp4 e Vp5. Il cedente che applica il reverse charge indica il solo imponibile nel rigo Vp2.

Split payment. I fornitori che applicano lo split payment, indicano l’imponibile nel rigo Vp2, Totali delle operazioni attive, senza indicare l’imposta nel rigo Vp4, al cui versamento è tenuto direttamente il cliente-Pa. Il cliente-pubblica amministrazione riporta, quale Iva a debito, nel rigo Vp4 della comunicazione, anche l’Iva di cui, per lo split payment, si rende debitore, ma solo per le operazioni che riguardano la sua sfera commerciale.

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