La fotocamera da 108 megapixel sta iniziando a prendere piede tra i produttori di smartphone come dimostrato dalle recenti scelte di Samsune e Xiaomi. Ma abbiamo davvero bisogno di una fotocamera con un numero di megapixel così elevato sui nostri cellulari? E se il traguardo dei 108 megapixel non è stato ancora raggiunto da tutti, quello dei 48 megapixel è una conquista condivisa.

Basti pensare ai vari OnePlus 7 Pro, Honor View 20, Honor 20 Pro, Xiaomi Mi 9, Motorola One Vision, Oppo Reno 10x Zoom, Vivo V15 Pro e Asus Zenfone 6 per rendersi conto dell’ampia diffusione. I prezzi salgono e il produttore garantisce meraviglie con la fotocamera superperformante.

Abbiamo bisogno davvero di una fotocamera da 108 megapixel?

Più megapixel significano foto migliori? Non proprio ed è il nocciolo della questione. I megapixel non misurano la qualità della fotocamera o della foto in quanto una fotocamera con 1.000 megapixel potrebbe comunque scattare foto mediocri. In realtà, maggiore è il numero di megapixel, più dettagli può raccogliere il sensore della fotocamera, ma non garantisce il massimo della qualità.

Aggiungere pixel in un sensore della fotocamera significa che gli stessi pixel diventano più piccoli per via dei limiti di dimensione del corpo di uno smartphone e del sensore della fotocamera montato all’interno. Tutto ciò può influire sulla qualità dell’immagine e, a sua volta, sposta l’attenzione sul software della fotocamera per produrre le migliori immagini possibili.

È davvero una questione di qualità rispetto alla quantità quando si tratta della relazione tra il numero di megapixel dello smartphone e la qualità dell’immagine. Non bisogna quindi farsi distrarre dalle mosse di marketing secondo cui maggiore è il numero di megapixel di una fotocamera per smartphone, migliore è la qualità dell’immagine. Questa corrispondenza non è necessariamente sempre vero perché a influire nella moderna generazione di immagini sono anche la dimensione del sensore, l’elaborazione delle immagini, il calcolo della rete neurale e l’apprendimento automatico.

La mossa di molti produttori di smartphone per aumentare i conteggi dei megapixel può sembrare un miglioramento, ma in realtà ci sono alcuni svantaggi significativi. Ad esempio diventa necessario aumentare lo spazio di archiviazione necessario per elaborare i file. La stragrande maggioranza degli smartphone esegue una conversione rapida dai dati delle immagini Raw in Jpeg o in un formato proprietario come Heic di Apple per mantenere ragionevoli le dimensioni dei file.

Ma un sensore da 48 megapixel crea un file molto più grande con tutti i disagi che provoca in termini di saturazione in pochi tempi dello storage del device, oltre alle difficoltà di gestione delle immagini.

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