Huawei ha spinto il suo SoC Kirin 980 nei suoi ultimi smartphone di punta così come Honor con le sue ammiraglie. La società cinese ha adesso rivelato che introdurrà la prossima generazione del suo SoC, chiamato Kirin 990, nel prossimo smartphone Huawei Mate X. Yanming Wang, presidente di Huawei CEE, Nord Europa e Canada ha confermato l’implementazione di questo chip nel nuovo device. Di più: dovrebbe alimentare gli smartphone di punta di Huawei nel 2020 e supporterà tutte lo standard di connessione di nuova generazione 5G. Maggiori dettagli sul chipset dovrebbero essere rivelati in occasione del keynote di Huawei all’ IFA 2019.

Si tratta del primo smartphone pieghevole della multinazionale cinese. Ma Huawei Mate X è un device performante anche perché supporta la tanto discussa connettività 5G. Il prezzo del modello di partenza dovrebbe essere di 2.299 euro. Anche il Mate X sembra uno smartphone tradizionale con il suo display da 6,6 pollici, ma solo apparentemente perché basta voltarlo per vedere spuntare un secondo schermo più piccolo con tripla fotocamera realizzata da Leica, al pari di quanto visto con gli ultimi top di gamma della società cinese. Il device si apre come un libro per diventare una sorta di tablet con un ampio schermo quadrato.

Huawei fa presente come il Mate X sia stato pensato per essere usato con una sola mano per via del suo spessore da 11 millimetri che diventano 5,4 in modalità tablet. Il terminale è compatibile il 5G e mostra un display da 8 pollici Full HD+ (2.480 x 2.200 pixel), rapporto di 8:7.1 aperto e un secondo display da 6,6 pollici Full HD+ (2.480 x 1.148 pixel) in rapporto 19,5:9 e display da 6,38 pollici Full HD+ (2.480 x 892 pixel) in 25:9. A spingerlo ci pensa il processore Hisilicon Kirin 980 octa-core con 8 GB di RAM.

Sistema operativo HarmonyOS negli smartphone Huawei

Di recente la società ha riferito di non avere in programma di rilasciare uno smartphone equipaggiato con il sistema operativo proprietario Harmony. Almeno non quest’anno. Il vicepresidente senior di Huawei, Vincent Yang, ha dichiarato che la società vorrebbe mantenere il suo attuale ecosistema Android su smartphone e tablet utilizzerà Harmony OS come piano B, solo se costretta.

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