L’ultimo in ordine di tempo a fare la sua comparsa nel mercato dei visori per la realtà virtuale è HTC Vive Focus. Fornito di un display Amoled ad alta risoluzione, il cuore che batte è quello del Qualcomm Snapdragon 835. La chiave del suo funzionamento è rappresentata dalla tecnologia WorldSense con sei gradazioni di movimento: destra, sinistra, su, giù, movimento in avanti e movimento indietro. Il primo mercato di riferimento è quello cinese, ma in maniera progressiva è previsto l’allargamento anche in Europa, Italia compresa. Non si tratta dell’unico visore per la realtà virtuale a disposizione dei consumatori per entrare in mondo immaginari. Anzi, come dimostrano gli sforzi dei produttori, il mercato è in fermento.

Microsoft HoloLens 2

Un’altra novità da segnare è in agenda è la seconda versione degli HoloLens. I visori per la realtà mista – realtà virtuale più realtà aumentata – progettati dalla multinazionale statunitense utilizzeranno un chip per l’intelligenza artificiale. Questa nuova incarnazione integrerà un co-processore che implementerà in modo nativo e flessibile le reti neurali profonde. A livello pratico, i visori dovrebbero riuscire ad analizzare e riconoscere in modo diretto ciò che l’utente vede e sente ovvoer i dati registrati dai sensori. Realizzata da Microsoft circa due anni fa, la prima generazione di Hololens immerge in uno spazio ibrido fra virtuale, fatto di ologrammi, e reale. Per ora è sfruttato soprattutto in ambito professionale.

Sony Playstation VR

La realtà virtuale della PlayStation 4, la console dal salotto della multinazionale giapponese, è sbarcata in Italia a 399 euro ovvero a un prezzo abbastanza aggressivo considerando la qualità proposta agli utenti e i costi applicati dagli altri produttori. Il dispositivo si indossa come un casco e pesa 300 grammi. Dal punto di vista tecnico, il PlayStation VR esibisce un display da 5,7 pollici e due schermi all’interno insieme a un sistema di lenti. Per il suo utilizzo sono indispensabili la PlayStation 4 e una PlayStation Camera, da comprare a parte a circa 60 euro. Non occorre il televisore: la modalità Cinematic proietta infatti uno schermo virtuale.

Oculus Rift

Il visore più popolare è prodotto da un’azienda di proprietà di Facebook ed è arrivato sul mercato a 720 euro più il costo di un computer potente a cui collegarlo. Comprende anche controller che si impugna simulando le mani dell’utente nella realtà virtuale. I requisiti minimi sono scheda video Nvidia Gtx 970/Amd R9 290 o equivalenti; CPU Intel i5-4590 o equivalente; Video out Hdmi; Porte USB 3x USB 3 + 1x USB 2; sistema operativo, Windows 10, Windows 8.1, Windows 8, Windows 7. Per utilizzarli occorrono un controller Xbox per interagire con i giochi e il telecomando per muoversi all’interno dei menù della piattaforma Oculus Home e dentro le simulazioni.

Google Cardboard

Sono differenti i modelli Google Cardboard e di certo rappresentano il modo più economico per entrare nella realtà virtuale. Si vendono online da 15 euro in su. Funzionano con quasi tutti i cellulari di fascia alta realizzati negli ultimi due tre anni. Agli utenti viene data la possibilità di provare app e contenuti non troppo tecnologici, come le inchieste del New York Times. La società di Mountain View sta scommettendo con sempre maggiore convinzione su questo segmento di mercato.

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