Amazon Alexa è l’assistente virtuale del gruppo di Jeff Bezos, e ha ormai attraverso i suoi molti aggiornamenti un’infinità di funzioni: interazione vocale, music playback, liste di cose da fare, allarmi da settare, notizie sul tempo, sul traffico, sullo sport. La caratteristica è che il dispositivo è aggiornabile continuamente mediante l’aggiunta di skill per lo più fornite da venditori terzi. Tutto cominciò nel novembre 2014 quando Amazon annunciò il lancio di Alexa insieme a Echo, la linea di altoparlanti intelligenti che agiscono in coordinamento con Alexa. Fino al 2017 l’interazione con Alexa era disponibile solo in inglese e tedesco, dalla metà di quest’anno lo è anche in italiano e in altre lingue.

Pochi giorni fa Amazon ha aperto all’Eaton Center di Toronto il primo Alexa store, un negozio specializzato e per ora sperimentale dove sono appunto in vendita i dispositivi di home automation prodotti dall’azienda di Seattle. Ma il grosso delle vendite continuerà  attraverso il negozio online di Amazon.

Google Home

È il marchio che inizialmente denominava solo gli altoparlanti intelligenti sviluppati da Google, che in seguito si è via via evoluto fino a diventare una vera e propria applicazione di intelligenza artificiale con molteplici funzioni incentrate sul concetto di maggiordomo digitale. Il primo dispositivo è stato annunciato a maggio 2016 ed è stato messo sul mercato negli Stati Uniti a novembre 2016, con vendite successive a livello mondiale per tutto il 2017. In Italia è arrivato nel marzo 2018 e ad esso hanno fatto seguito diverse versioni sempre più sofisticate.

Google Home è direttamente connesso con un’ampia serie di applicazioni, da Spotify e Google Play per la musica alla Cnn e al Wall Street Journal per l’aggiornamento delle notizie, da Netflix e YouTube per le immagini e i video fino a Google Photo per le fotografie. Ancora più sofisticate le interazioni con prodotti della smart home come Harmony, sviluppato dalla Logitech, che permette di interagire con tutti i sistemi di Home Theater

Ma c’è anche HomePod di Apple

L’assistente digitale della società di Cupertino è equipaggiato con un potente subwoofer da 4 pollici rivolto verso l’alto e l’intera struttura è circondata da 7 tweeter. II tutto viene controllato dal processore A8, lo stesso che spinge iPhone 6 e iPhone 6 Plus. E per migliorare le prestazioni audio lo speaker è dotato di una tecnologia di rilevamento automatico della stanza, in modo da bilanciare il suono secondo l’ambiente in cui si trova. I comandi vocali per l’assistente Siri vengono rilevati dai sei microfoni integrati nella struttura di HomePod e permettono di interagire con il dispositivo sia se siamo vicini sia se ci troviamo dall’altra parte della stanza.

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