TIM Enterprise acquisisce il 70% di VoiSmart e integra nuove piattaforme per rafforzare l’offerta di comunicazione alle imprese. L’operazione ridisegna governance e strategia B2B, aprendo nuove prospettive per i clienti aziendali.

TIM Enterprise ha acquisito il 70% di VoiSmart, società italiana che sviluppa tecnologie per la telefonia, le comunicazioni digitali e l’intelligenza artificiale. L’operazione è stata annunciata il 30 ottobre 2026 e si è perfezionata con il closing del 3 settembre 2026. TIM assume così la maggioranza e porta nel gruppo piattaforme proprietarie da affiancare alla rete commerciale e alle infrastrutture già rivolte alle imprese.

Con l’acquisizione, TIM Enterprise amplia il controllo diretto sugli strumenti con cui i clienti gestiscono chiamate, collaborazione e interazioni omnicanale. L’obiettivo è proporre servizi più integrati e ridurre la dipendenza da tecnologie sviluppate da terzi.

VoiSmart, le piattaforme che entrano in TIM

Il portafoglio VoiSmart comprende soluzioni di comunicazioni unificate e omnicanale, telefonia VoIP, collaborazione e Wi-Fi customer engagement. Quest’ultimo ambito raccoglie servizi che utilizzano la rete wireless per migliorare l’interazione con gli utenti. Ci sono anche applicazioni di intelligenza artificiale. Le tecnologie coprono quindi più fasi della comunicazione aziendale: dalla chiamata alla gestione dei contatti sui canali digitali, fino agli strumenti per lavorare insieme.

Accanto alla connettività e ai servizi cloud, TIM potrà contare su software sviluppato in Italia e su una maggiore capacità di governare piattaforme, dati e processi. Il controllo delle tecnologie di comunicazione è un tema rilevante per imprese e amministrazioni che gestiscono servizi o infrastrutture critiche.

Governance e strategia B2B di TIM Enterprise

Biagio Passaro, già amministratore unico e socio di maggioranza di VoiSmart tramite Girasoli, diventa amministratore delegato. Lui e i principali soci precedenti conserveranno una partecipazione minoritaria. Gli accordi prevedono opzioni put e call: TIM potrà acquistare il restante 30% del capitale entro il 2030. La società avrà dunque una nuova maggioranza, mentre gli azionisti precedenti manterranno una quota e potranno uscire progressivamente.

L’acquisizione rientra nella strategia B2B della divisione TIM che segue grandi aziende, pubbliche amministrazioni e settori strategici. Il gruppo punta a far convergere connettività, cloud e AI, integrando competenze e tecnologie proprietarie nei servizi di trasformazione digitale. La distribuzione e la rete commerciale di un operatore nazionale potranno inoltre sostenere lo sviluppo di una realtà tecnologica italiana.

Nel mercato delle telecomunicazioni, i gruppi cercano di estendere il proprio controllo al software e ai servizi a valore aggiunto, oltre che alla connettività. L’accordo collega un operatore di grandi dimensioni a uno sviluppatore specializzato e punta a rafforzare le capacità tecnologiche nazionali e le soluzioni per i clienti business.

Che cosa può cambiare per le imprese

Per un’azienda cliente, la prospettiva è rivolgersi a un unico interlocutore per servizi che uniscono rete, telefonia, collaboration e strumenti digitali, comprese applicazioni di AI. Una gestione integrata può rendere più semplice adottare e amministrare le comunicazioni. Il controllo diretto delle piattaforme risponde anche alle esigenze delle organizzazioni attente alla governance dei dati.

La società guidata da Passaro intende accelerare lo sviluppo di soluzioni cloud e AI insieme a TIM. Per le imprese, l’impatto concreto dipenderà dall’integrazione commerciale e tecnologica dei prodotti. La direzione indicata è quella di un’offerta italiana più coordinata, costruita attorno alle comunicazioni unificate e ai servizi digitali.

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