Si alza il sipario sulle prove Invalsi 2017 ovvero con quelle di matematica e italiano di oggi 9 maggio 2017 a cui sono chiamati a rispondere gli studenti della seconda secondaria di secondo grado ovvero della classe seconda superiore. Di conseguenza è già tempo di cercare domande assegnate e risultati, tracce e soluzioni, la griglia di correzione e le reazioni e i commenti degli esperti sul grado di difficoltà di questi tempi. Ebbene, le risorse proposte dal web che propongono aggiornamenti in tempo reale sono numerose. Basta solo sceglierne, una o anche più di una nel caso si voglia procedere con un confronto, e procedere con le prime personali valutazioni dei nuovi test Invalsi 2017 di matematica e italiano per la seconda superiore.

Come abbiamo visto per le prove della scorsa settimana tra i siti che tutti gli anni più puntali nella pubblicazione delle domande e delle risposte dei test Invalsi c’è businessonline.it. Anche quest’anno volta renderà noti, non appena pronte, tracce e soluzioni sia della prova di italiano e sia di quella di matematica. Non si tratta comunque della sola soluzione consultabile per questo appuntamento che, a dirla tutta, porta con sé anche un coro di critiche sull’opportunità del suo svolgimento. Altre piattaforme utili in vista della prove Invalsi 2017 sono i portali dedicati esclusivamente al mondo della scuola, come scuolazoo.com, orizzontescuola.it e studenti.it. Naturalmente è sempre consigliabile la consultazione del sito ufficiale dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione ovvero l’ente che ogni anno formula i quesiti così come sono molto tempestivi a pubblicare aggiornamenti in tempo reale i siti generalisti di informazione, come il Messaggero, il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore.

Test Invalsi 2017 italiano e matematica: sì o no

Secondo i detrattori, i test a crocette sviliscono la didattica riducendola a quiz che non valutano aspetti fondamentali come la rielaborazione scritta, orale e critica del sapere. Con i test Invalsi, a loro dire, si instaura una didattica nozionistica, meritocratica, premiale e competitiva che collima con i principi di solidarietà e cooperazione su cui dovrebbe essere costruita la scuola. Con la Buona Scuola il superamento delle prove Invalsi all’ultimo anno è criterio fondamentale per l’accesso all’esame di Stato. Questo, rilanciano ulteriormente, svela la vera natura dell’Invalsi, da strumento per valutare il sistema scolastico a strumento per valutare i singoli studenti e per punirli.

Da qui la decisione di protestare anche contro le deleghe della Buona Scuola contestandone il metodo e il merito. Le deleghe, fanno notare, sono state approvate in meno di due mesi senza consultare gli studenti su temi che li riguardano come diritto allo studio, valutazione, disabilità, formazione tecnico professionale ed esame di Stato. Le deleghe, concludono, peggiorano le condizioni delle scuole e di chi le vive e siamo lontani da una legge nazionale sul diritto allo studio.

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