Ticketbis rischia una multa da parte dell’Antitrust. Una sanzione che può arrivare a 5 milioni di euro. Ticketbis, che vendeva via web biglietti per concerti, spettacoli teatrali e partite, ora migrata al sito stabhub.it, non avrebbe obbedito a tutti gli ordini del Garante. Ad aprile dello scorso anno il Garante ha intimato a Ticketbis di interrompere la sua pratica scorretta. In molti casi Ticketbis vendeva biglietti a prezzo maggiorato senza precisare quale era il costo di partenza. E allo stesso modo non sempre indicava numero di posto legato al biglietto, fila e settore. Tra giugno e settembre 2017, Ticketbis ha comunicato una serie di misure di trasparenza verso i clienti. Ritenuti però non sufficienti e il Garante vuole multare.

Con sanzioni complessivamente pari a circa 1,7 milioni di euro si erano concluse le cinque istruttorie avviate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato con lo scopo di verificare eventuali violazioni del Codice del consumo in relazione alla vendita di biglietti per i principali concerti tenutisi in Italia negli ultimi anni Se quello di TicketOne è il nome più noto, altre quattro istruttorie avevano riguardato invece le modalità informative con cui i principali operatori di secondary ticketing – Seatwave, Viagogo Ticketbis, e Mywayticket – operano sul mercato attraverso il web.

Le contestazioni – sia pure in misura diversa per ciascuna piattaforma sanzionata e dunque con differenze caso per caso – avevano riguardato la carente o intempestiva informazione di diversi elementi essenziali di cui il consumatore ha bisogno per assumere una decisione consapevole di acquisto. In particolare, il Garante aveva ritenuto che le piattaforme web non precisavano adeguatamente al consumatore le caratteristiche dei biglietti in vendita, non specificandone il valore facciale e il numero di posto e fila né i diritti e le garanzie riconosciuti in caso di cancellazione dell’evento. E dall’altro non chiarivano il proprio ruolo di mera intermediazione svolto sul mercato secondario. Per tutti loro, sanzioni pari complessivamente a oltre settecentomila euro.

In riferimento alla vicenda Ticketbis, per l’Autorità il mezzo internet è uno strumento idoneo a influenzare la realizzazione della pratica commerciale oggetto del procedimento, considerato che il consumatore, condizionato dalle informazioni diffuse tramite il web in relazione al servizio offerto, potrebbe poi procedere all’acquisto dei biglietti messi in vendita, sviluppando la piena potenzialità promozionale della comunicazione online.

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