Ecco uno dei droni di Google
Ecco uno dei droni di Google

Se ne parla da anni. Ma, ora, Google sembra fare sul serio. Infatti, il colosso di Mountain View è seriamente intenzionato a testare dei droni in grado di portare Internet ovunque, anche nei deserti più remoti. Questi dispositivi si chiamano “satelliti atmosferici” e, operando ad alta quota, alimentati da pannelli solari e funzionano da router, sostituendo i satelliti che volano nello spazio. Ora Google che ha acquistato la startup “Titan Aerospace” chiederà alle autorità federali di poter testare i suoi aerei.

Integrazione in “Project Loon”

Google era partito con l’idea di lanciare dei palloni aerostatici che fornissero Internet anche alle zone più remote. Si era parlato anche di satelliti posizionati su un’orbita particolarmente basse e di altri dispositivi, spiazzati dalla richiesta di Google che, così, può realizzare i suoi piani, facendo dei test che verificheranno la possibilità di usare questa tecnologia. La domanda parla di test da 180 giorni da effettuare in un quadrato tra Albuquerque e Santa Fe, nei dintori del villaggio di Stanley.

Il nodo delle frequenze

I ripetitori volanti di Google opereranno intorno alla banda dei 900 MHz fino ai 2.4 GHz. Mountain View, però, ha garantito che i suoi ripetitori non interferiranno con altri operatori nella sua banda ed è preparata a coordinarsi con le autorità federali per evitare che ci siano interferenze con operatori federali e provati nella zona. Tra i progetti allo studio, c’è anche la possibilità di chiamate di emergenza geolocalizzate, senza bisogno di dire al centralinista l’esatta posizione, opzione che non verrà considerata nei test.