Ha fatto la sua prima uscita pubblica al Salone della Meccatronica di Monaco, in Germania. Si tratta del primo robot made in Italia che annulla la fatica degli operai in fabbrica. In buona sostanza è un esoscheletro indossabile che aiuta a sollevare le braccia, fornendo quindi un prezioso supporto anche nel caso di esecuzione di attività ripetitive. Il robot si chiama Mate (Amico) ed è stato progettato dalla Comau (fa parte del gruppo Fiat), in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa e imprese specializzate in ergonomia e robotica, come Ossur e Iuvo. Di interessante c’è che questo primo robot italiano che azzera la fatica degli operai in fabbrica è già in vendita in tutt’Europa.

L’umanoide Pepper in hotel del Garda

Si chiama Pepper ed è un robot formato ad hoc per dare una serie di informazioni di servizio alberghiero, sul tempo libero e turistico della zona, assunto in prova dalla società bresciana Bellatrix srl che vanta 13 hotel tra il Lago di Garda e la Sicilia. Il suo esordio è avvenuto al Bellatrix di Peschiera del Garda, tra la meraviglia dei clienti la maggior parte dei quali oltre a porre domande specifiche (con esatta risposta) non si sono sottratti al rito della foto accanto all’umanoide che ha fatto la sua apparizione per la prima volta in Italia in un hotel. Il progetto di Ciset dell’Università Cà Foscari di Venezia e, per la parte tecnica, della Promoservice di Chiarano che ora sta sottoponendo Pepper, di lingua madre italiana, a un forzato corso di inglese e di tedesco.

È prodotto dalla giapponese SoftBank Robotics, ed è il primo esempio italiano di applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito alberghiero. Sa ballare e cantare, e fornisce, tra l’altro, orari e altri dettagli sul ristorante (menu, prenotazione tavoli), sui treni e altre informazioni utili. «Stiamo sperimentando – ha detto Gianpaolo Donini, portavoce dell’hotel – e, per quello che ho visto, il test è stato un successo, Pepper dà le risponde giuste ai clienti. Serve per le informazioni spicciole a supporto della receptionist».

Il robot è collocato a fianco di quest’ultima. «Si tratta di una soluzione all’avanguardia per rispondere a quesiti degli utenti – spiega Luca Fusi, responsabile marketing di Bellatrix -. Siamo convinti che le attività di routine che vengono svolte da anni negli alberghi possano essere gestite in maniera altrettanto efficace da sistemi informatici, come robot o programmi. Così gli addetti alla reception – conclude – possono delegare attività meno coinvolgenti a questi sistemi automatizzati e instaurare un rapporto più familiare con i clienti, dedicando loro più tempo».

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