Bollo auto

C’è una ragione ben precisa per cui il bollo auto è costantemente al centro dei pensieri degli italiani. La data di scadenza del pagamento varia in base al mese di immatricolazione della vettura e dunque è diversa da un automobilista all’altro. E poi viene riscossa dalle regione, ciascuna con un suo schema di regolamento. E poi ci sono due aspetti di cui tenere conto.

La prima è che il bollo auto 2018 va pagato in tutti i casi. Si tratti infatti di un posta che non è legata all’utilizzo del mezzo bensì al suo possesso. In buona sostanza, per circolare sulle strade italiane occorre essere in regola con il versamento da effettuare entro il mese di immatricolazione dell’anno successivo. La seconda è che ogni giorno di ritardo vede l’applicazione di una sanzione. Nella maggior parte dei casi, la sanzione da pagare (si ricorda che il bollo auto è su base regionale e solo il super bollo è nazionale) ammonta all’1% dell’imposta del bollo per ogni giorno di ritardo entro 15 giorni, che diventa del 15% dal 31esimo al 90esimo giorno.

Ancora più nel dettaglio delle norme in vigore, entro due settimane dalla scadenza, la multa per il mancato versamento dell’imposta è pari allo 0,1% dell’importo del bollo per ogni giorno di ritardo; per il pagamento dal 15esimo al 30esimo giorno dalla data di scadenza è pari all’1,50% dell’importo del bollo non pagato. In tutti i casi, gli interessi di mora ammontano allo 0,3% per ogni giorno di ritardo. Da segnalare che il ravvedimento tra il 31esimo e il 90esimo giorno dal termine prevede una sanzione pari all’1,67% più interessi di mora mentre per il ravvedimento dopo il 91esimo giorno ed entro un anno, la sanzione è pari a 3,75% più interessi di mora.

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