Prosegue in maniera un po’ sorniona la rivisitazione delle tariffe per cellulari dei vari gestori telefonici Tim, Wind, 3 Italia e Vodafone tra la fine di questo mese di settembre e l’inizio di ottobre 2017. Anche se le attenzioni principali sono state puntate alla definizione delle proposte in abbonamento o per ricaricabili dei nuovi iPhone 8 e iPhone 8 Plus, ecco che 3 Italia lancia

  • Play: 300 minuti di chiamate verso tutti e 3 GB di traffico web a 3 euro ogni 28 giorni
  • All-In Start: 500 minuti di chiamate verso tutti, 500 SMS e 5 GB di traffico web a 5 euro ogni 28 giorni
  • All-In Prime: 1.000 minuti di chiamate verso tutti, 1.000 SMS e 10 GB di traffico web a 10 euro ogni 28 giorni
  • All-In Master: chiamate illimitate verso tutti, 1.000 SMS e 30 GB di traffico web a 15 euro ogni 28 giorni
  • Dalle parti di Tim si registra la competitiva Super One per chi decide di cambiare abbandonare Wind o 3 Italia (non Vodafone). In dote porta con sé chiamate illimitate e 32 GB di traffico web a 15 euro ogni 4 settimane.

    Roaming abolito: raddoppiate le chiamate
    Nella prima estate senza costi di roaming all’interno delle tariffe per cellulari, ali europei dimostrano di conoscere le nuove norme e iniziano a cambiare le abitudini quando si spostano nei Paesi all’interno dell’Unione europea. Secondo un sondaggio Eurobarometro Flash, la maggior parte degli abitanti del Vecchio Continente – fa sapere la Commissione europea – riconosce i vantaggi del roaming senza costi aggiuntivi. Grazie alla nuova normativa, in vigore dal 15 giugno scorso, quando viaggiano all’estero nell’Unione europea, i cittadini possono usare il proprio cellulare come se fossero nel loro Paese, senza spese extra. Il sondaggio rivela che il 71% degli europei è a conoscenza del fatto che sono state abolite le tariffe di roaming e che il 72% pensa di poterne beneficiare o che qualcuno dei suoi conoscenti ne potrà beneficiare.

    La percentuale di chi conosce le nuove regole e tariffe sale all’86% tra coloro che hanno viaggiato dopo il 15 giugno. I risultati della ricerca, realizzata a fine di agosto, dopo il principale periodo di vacanza dell’anno, mostrano che durante l’estate le persone hanno iniziato a cambiare il loro comportamento. La percentuale di viaggiatori che usano il traffico di dati mobili in roaming con la stessa frequenza che a casa è raddoppiata tra coloro che hanno fatto una vacanza dopo il 15 giugno 2017 (31%) rispetto a coloro che hanno viaggiato nei mesi precedenti (15%). Dimezzata la fetta di chi non ha usato i dati all’estero dopo il 15 giugno 2017 (21%) rispetto ai mesi precedenti (42%).

    In generale, è in calo l’uso limitato del telefonino fuori dai propri confini nazionali: meno passeggeri spengono il cellulare (12%) rispetto a prima del 15 giugno (20%). Tuttavia, rispetto all’utilizzo del cellulare nel Paese d’origine, anche dopo il 15 giugno 2017 il 60% degli europei con la valigia in mano ha continuato a limitarne l’uso mentre era in viaggio in un altro Stato membro.

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