Si chiama Zello ed è un’app che trasforma lo smartphone in una sorta di walkie-talkie. Poco cambia che si tratti di iPhone 8 o iPhone 7 così come di un cellulare Android tra Samsung Galaxy S8, LG G6 o Huawei P10, e perfino un device equipaggiato con Windows 10 Mobile o un Blackberry solo per citarne alcuni. In buona sostanza una startup statunitense ha sviluppato una tecnologia che cambia le specifiche di comunicazione del cellulare portandole su bande meno sofisticate e dunque più resistenti. L’utilità? Non solo per gioco, ma per la gestione delle emergenze, catastrofi naturali come le alluvioni e tensioni urbane comprese. Punto di forza deve evidentemente essere la facilità d’utilizzo. Bata così spingere il relativo tasto e parlare. Non occorre alcuna configurazione per usare Zello.

Zello, l’app per parlare

Zello si installa nello smartphone come qualsiasi altra app. Trasforma dunque il cellulare o il tablet in un walkie-talkie purché anche la controparte abbia la app installata. Dal punto di vista pratico, le conversazioni su Zello sono quasi veloci come in una tradizionale one-to-one, sfruttando Wi-Fi, 3G, 4G (LTE) Gprs e Edge. Possono essere utilizzati il microfono del telefono o un microfono interno o esterno. Tra l’altro permette di riascoltare le conversazione tutte le volte che si vuole. Zello utilizza canali dove è possibile parlare da una fino a 1.000 persone in tutto il mondo. Disponibile in 22 lingue, la startup ha promesso l’implementazione di nuove nell’arco di poco tempo.

Quattro esempi di utilizzo di Zello

Non mancano i casi di concreto utilizzo dell’app Zello. Conti alla mano, sono infatti 100 milioni gli utenti nel mondo che hanno scaricato il software sul proprio device, sia esso uno smartphone o un tablet. Da mesi il Venezuela è in rivolta per le politiche e la repressione del presidente Maduro. Usando gli smartphone riconvertiti in walkie-talkie la cittadinanza e anche i gruppi di lotta si mantengono in contatto. Di più: il violentissimo uragano Harvey ha causato a metà agosto 83 morti, la maggior parte dei quali nell’area metropolitana di Houston. Milioni di persone sono rimasti isolati a causa delle inondazioni per molti giorni.

E ancora: migliaia di volontari, tenendosi in contatto tramite gli walkie-talkie abilitati con l’app Zello, hanno partecipato nella scorsa estate alle ricerche di Ivans Berladins, un bimbo scomparso nel sud-ovest della Lettonia. Infine, quando le milizie filorusse e i nazionalisti si scontravano a Kiev a causa dell’invasione della Crimea, i due gruppi contrapposti comunicavano con walkie-talkie Zello.

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