Si chiama Farpoint ed è uno sparatutto in prima persona che va nella scia di Call of Duty e dei principali titoli del settore. Ma l’importanza di questa uscita va cercata nel tentativo di Sony di alzare l’asticella della qualità della realtà virtuale per il suo visore Playstation Vr. Ma è in realtà l’intero settore a beneficiare di Farpoint perché, numeri e uscite alla mano, sta adesso attraversando una fase di stasi. Terminato l’effetto novità della realtà virtuale e messi da parte i problemi di motion sickness ovvero nausea e giramenti di testa lamentati dagli utenti, si avverte la necessità di contenuti buoni e di qualità. Quelli per cui vale evidentemente la pena scommettere sui visori a firma HTC, Oculus o Sony.

La società giapponese ci prova allora con uno sparatutto per la cui esperienza di gioco non occorre solo il visore ma anche imbracciare un Aim Controller (prezzo di listino di circa 90 euro) ovvero una sorta di fucile da alzare verso l’alto per ricaricare o portare sopra la spalla per cambiarne la funzionalità. Un po’ come accadeva ai tempi dei più evoluti titoli sparatutto da sala giochi. Dalla modalità di gioco all’ambientazione il passo è breve e così la software house Impulse Gear proietta i giocatori in un mondo alieno con pericolose creature e odiosi mostri da fare fuori. Farpoint è giocabile anche in multiplayer e spinge più in avanti i confini del genere.

Per dirla con le parole della società di San Francisco, “quando abbiamo iniziato, la nostra intenzione era già chiara: costruire un gioco completo e altamente immersivo”. La realtà virtuale della PlayStation 4, la console dal salotto della multinazionale giapponese, è sbarcata in Italia da alcuni mesi a 399 euro ovvero a un prezzo abbastanza aggressivo considerando la qualità proposta agli utenti e i costi applicati dagli altri produttori. Il dispositivo si indossa come un casco e pesa 300 grammi. Dal punto di vista tecnico, PlayStation Vr esibisce un display da 5,7 pollici e due schermi all’interno insieme a un sistema di lenti.

Per il suo utilizzo sono indispensabili la PlayStation 4 e una PlayStation Camera, da comprare a parte a circa 60 euro. Non occorre il televisore: la modalità Cinematic proietta infatti uno schermo virtuale. Il tutto mentre manca meno di un mese all’E3 2017 di Los Angeles, la più importante rassegna sul mondo del games, in calendario da martedì 13 giugno a venerdì 16 giugno 2017. Proprio questo è il palcoscenico in cui potrebbero diventare più chiare le prospettive a breve termine dalla realtà virtuale.

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