Al via oggi su Netflix l’attesa serie Suburra, da vedere anche in streaming. Si tratta di 10 episodi basati sul film di Stefano Sollima e diretti da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi. Detentore dei diritti alla trasmissione è Netflix che consente di vedere telefilm e serie TV anche su smartphone, tablet e PC attraverso la sua piattaforma on demand. Il costo dell’abbonamento varia in base alle modalità di fruizione (si va da 7,99 al mese per vedere i contenuti in streaming su un device per volta e senza HD), ma viene data l’opportunità della gratuità per i primi 14 giorni e con possibilità di terminare l’esperienza d’uso. In pratica è sufficiente disdire fino il giorno prima della fine del periodo di prova. Di più: tra 15 mesi Suburra è trasmesso su Rai 2.

Suburra: la novità di Netflix di ottobre

La Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrano, confondendo così i limiti della legalità e dell’illecito nella loro feroce ricerca del potere. Al centro della storia tre giovani uomini: Numero 8, Spadino e Lele, diversi per origine, ambizioni e passioni, che saranno chiamati a stringere alleanze per realizzare i loro più profondi desideri. E a tornare nei panni di Numero 8, dopo essere già stato nel cast del film, è il padrino-cerimoniere della Mostra di Venezia, Alessandro Borghi. Suburra: La serie si presenta come un racconto di formazione in cui vediamo i protagonisti giovani, prima che tutto ebbe inizio.

Alessandro Borghi dice di essere stato aiutato dal trucco e dalla capigliatura ma di aver fatto un lavoro di sottrazione per interpretare un ruolo più giovane rispetto al film, il risultato è pura qualità: nei panni del giovane Numero 8, qui semplicemente Aureliano Adami (ucciso nel film), viene riportato in vita. Violento e con poca testa, ma assai fragile dovrà combattere prima di tutto contro se stesso per imparare come si scala il potere della malavita. Racconto di formazione, è stata definita la serie all’anteprima alla Mostra del cinema di Venezia. Le colpe dei padri ricadono sui figli. I propri o quelli degli altri. Alcuni finiscono anche con l’uccidere i loro padri. Da guardare con il fiato sospeso.

“Roma non si governa, al massimo la si amministra”. “Non c’è più niente di sacro”. Suburra La serie, primo prodotto interamente italiano targato Netflix – prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction per cui andrà appunto in onda su Rai 2 tra 15 mesi – è disponibile sulla piattaforma per lo streaming da 100 milioni di abbonati nel mondo. Michele Placido, con Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi dietro la macchina da presa dei 10 episodi basati sul film di Stefano Sollima e tratti dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, supervisione editoriale Daniele Cesarano e Barbara Petronio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome