Per qualcuno non sarà il programma migliore per ascoltare musica nel 2021, ma a entrare in gioco sono anche l’abitudine e un po’ di affetto. Già, perché in questo 2021 compie 20 anni iTunes, uno dei software più popolari di Apple. La società di Cupertino ha cambiato il modo in cui ascoltiamo musica e tutto sommato i cambiamenti apportati sono stati nel tempo marginali.

Certo, hanno fatto il proprio ingresso nuovi servizi e funzionalità, ma l’aspetto complessivo del software e la modalità di gestione da Mac, iPhone, iPad e iPod è rimasto pressoché immutato. Se riavvolgiamo il nastro degli eventi, ricordiamo che iTunes è stato lanciato da Steve Jobs durante il MacWorld, l’evento che l’azienda della mela morsicata organizzava ogni anno per presentare nuovi programmi e dispositivi, il 9 gennaio 2001.

Dalla nascita di iTunes alla creazione di iPhone

La data di nascita di iTunes è diventata in qualche modo iconica per la semplice ragione che esattamente sei anni dopo, il 9 gennaio 2007, lo stesso Steve Jobs aveva scelto lo stesso palco per presentare l’iPhone, lo smartphone della rivoluzione, quello che aveva definito “un telefono avanti di cinque anni rispetto a qualunque altro”.

E in effetti aveva ragione e oggi, nel 2021, sono disponibili sul mercato più varianti dello stesso device, l’iPhone 12 con un appeal rimasto immutato. iTunes e iPhone sono due prodotti che nel tempo sono cambiati ma che hanno tracciato una rivoluzione negli stili di vita. Hanno aperto la strada a una nuova concezione dell’uso del cellulare, oggi diventato un vero e proprio computer portatile, e all’ascolto di musica.

iTunes compatibile con iPod, iPhone, iPad, sistema operativo macOS X e Windows

Per realizzare iTunes, Apple aveva assunto gli sviluppatori di SoundJam MP, un programma per computer Mac che permetteva di organizzare la musica. Inizialmente è stato un semplice software per l’ascolto delle canzoni disponibile solamente per i computer con sistema operativo Mac OS 9.

Con il passare degli anni sono aumentati i dispositivi supportati da iTunes: iPod, iPhone, iPad, sistema operativo macOS X e anche Windows, una vera e propria rivoluzione nelle strategie di mercato di Apple, fino a quel momento restia nel condividere i propri programmi con l’azienda di Redmond.

Nel 2003 arrivò poi l’iTunes Store, sempre grazie ad una intuizione di Steve Jobs che volle rendere accessibile agli utenti l’acquisto della musica cannibalizzata dalla pirateria e da Napster. E dette una grande spinta in termini di guadagni al mondo della musica.

Le canzoni in formato digitale di iTunes e la possibilità di creare una libreria musicale decretarono la fine dei Cd, a sua volta iTunes ha iniziato a diventare obsoleto con l’arrivo dei servizi di ascolto in streaming come Spotify. Tanto che Apple ha deciso di spegnere la piattaforma nel 2019, scindendola in tre app che offrono tre diversi palcoscenici per musica digitale, film e podcast (Apple Music, Apple Tv e Podcasts).

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