Congedi parentali per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps per un massimo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino, paletti per arginare i ritardi dei pagamenti nei confronti degli autonomi, dei liberi professionisti e di chi lavora a partita Iva, spese per la formazione detraibili fino a diecimila euro annui. E ancora: estesa la dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, ai ricercatori universitari e disciplinato il lavoro agile (il cosiddetto smart working) attraverso l’uso degli strumenti tecnologici. Sono le novità introdotte dal disegno di legge sul lavoro autonomo e agile, approvato definitivamente in terza lettura al Senato.

Le norme sulle transazioni commerciali già in vigore sono applicate a professionisti, artigiani e collaboratori coordinati ovvero a autonomi e a chi lavora a partita Iva: i compensi per le prestazioni devono avvenire entro un termine concordato, ma mai superiore a 60 giorni, e se il termine non è pattuito la scadenza naturale sarà entro 30 giorni dall’emissione della fattura. Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno automaticamente l’estinzione del rapporto, la cui esecuzione, su richiesta della lavoratrice, rimarrà sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, fatto salvo il venir meno dell’interesse» del cliente.

I congedi parentali salgono da 3 a 6 mesi e sono fruibili fino a che il bambino non compie 3 anni. Esercitando una delega, il governo è chiamato a individuare funzioni della pubblica amministrazione da devolvere agli esponenti delle varie categorie. E le casse pensionistiche private possono attivare ulteriori prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, destinate soprattutto ad associati vittime di una significativa riduzione del reddito per ragioni non dipendenti dalla propria volontà, o con gravi patologie.

Deducibili inoltre entro i diecimila  euro all’anno, i costi sostenuti per seguire master o corsi di aggiornamento. Dal primo luglio viene riconosciuta la dis-coll (l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi introdotta due anni fa) ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca universitari, a fronte di un incremento dell’aliquota contributiva dello 0,51%. Nei centri per l’impiego pubblici ci sarà uno sportello dedicato al lavoro autonomo, per l’incontro fra domanda ed offerta. Si promuove inoltre lo smart working, modalità di esecuzione del rapporto subordinato stabilita mediante accordo tra le parti.

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