Ci sono diverse motivazioni per voler cambiare l’indirizzo IP con cui si accede a Internet. Se i servizi VPN, spesso a pagamento, non sono un’opzione, esistono alternative gratuite per modificare il proprio indirizzo IP. L’indirizzo IP è un identificatore unico assegnato a ogni dispositivo collegato a una rete, ed esistono due versioni principali utilizzate attualmente: IPv4 e IPv6. Mentre l’IPv4 utilizza un formato a 32 bit, l’IPv6 è stato introdotto per gestire un numero crescente di dispositivi connessi, offrendo oltre 27 miliardi di indirizzi unici.
Come identificare il proprio indirizzo IP
Per sapere qual è il proprio indirizzo IP pubblico, esistono numerosi strumenti online. Uno dei più pratici è IP Leak, che permette di visualizzare istantaneamente il proprio indirizzo IPv4 o IPv6 visitando il sito web. Questo strumento è utile anche per verificare se le tecniche adottate per cambiare l’indirizzo IP sono efficaci.
Tutti i modi per cambiare l’indirizzo IP
Il metodo più immediato per modificare l’indirizzo IP è riavviare il modem o il router. Questo processo funziona perché l’indirizzo IP viene assegnato dinamicamente dal server DHCP del proprio provider Internet. Riavviando il dispositivo, si ottiene un nuovo indirizzo IP. Basta scollegare il modem o il router dalla presa di corrente, attendere almeno 30 secondi, quindi ricollegarlo e accenderlo nuovamente. Questo semplice passaggio spesso risolve il problema.
Un proxy server funge da intermediario tra il dispositivo e Internet, permettendo di nascondere l’indirizzo IP reale e utilizzare un indirizzo diverso fornito dal proxy. Esistono molti servizi di proxy gratuiti e a pagamento online. È fondamentale scegliere un proxy affidabile per evitare problemi di sicurezza o velocità di connessione. CyberGhost Free Proxy e KProxy sono esempi di servizi proxy affidabili, sebbene con alcune limitazioni. Hide My Ass è un altro proxy gratuito popolare.
Tor è un software nato per proteggere le comunicazioni online e oggi è un potente strumento per la navigazione anonima. Utilizzato sia per scopi nobili che per attività illecite, Tor reindirizza le connessioni attraverso una serie di nodi criptati, rendendo difficile scoprire l’identità degli utenti. Tor consente di creare siti web anonimi con il dominio .onion, ma presenta alcune limitazioni come la lentezza di navigazione e potenziali blocchi da parte dei gestori di rete. È ideale per chi vuole sfuggire alla censura o accedere al dark web, ma non è consigliato per attività che richiedono alta velocità di connessione.










