Il nuovo servizio dell’Anpr del Ministero dell’Interno permette di scaricare 14 diversi certificati anagrafici, sia per proprio conto che per un componente della propria famiglia. In particolare si tratta del certificato Anagrafico di nascita, di quello di Matrimonio, e quindi Cittadinanza, Esistenza in vita, Residenza, Residenza Aire, Stato civile, Stato di famiglia, Stato di famiglia e Stato civile, Residenza in convivenza, Stato di famiglia Aire, Stato di famiglia con rapporti di parentela, Stato Libero, Anagrafico di Unione Civile e Contratto di Convivenza.

I certificati potranno essere rilasciati anche in forma contestuale e saranno disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail.

Come ottenere l’accesso ai certificati digitali

Come per tutti gli altri servizi digitali della pubblica amministrazione sono tre le vie di accesso all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Si può infatti utilizzare la Carta d’Identità Elettronica, rilasciata dal Comune di appartenenza; si può utilizzare una Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi, come ad esempio la Tessera sanitaria, installando l’apposito lettore; ma soprattutto si può utilizzare lo Spid.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale è il sistema di accesso che consente di utilizzare con un’identità digitale unica tutti i servizi online della Pubblica amministrazione e dei privati accreditati. Si tratta dei sistema oggi più diffuso: questo mese, infatti, lo Spid ha raggiunto i 26 milioni di identità attive.

Uno dei vantaggi dei nuovi certificati elettronici scaricati dall’Anagrafe nazionale è che non si deve pagare il bollo di 16 euro che con le vecchie norme andava versato per tutti i certificati destinati a una infinità di utilizzi, dalle pratiche bancarie e finanziarie alle Poste, alle pratiche di notai, parroci, avvocati, scuole private, master universitari.

Già in precedenza la marca da bollo non si applicava ai certificati richiesti per associazioni sportive, pratiche di separazione e divorzio, adozioni, ricorsi in materia di lavoro, alcune cause in tribunale, amministratori di sostegno, enti e associazioni assistenziali e candidati alle elezioni. La cancellazione del bollo, già prevista dal Dl Semplificazioni con la legge di Bilancio viene prorogata sino a tutto il 2022.

A oggi, l’Anpr raccoglie i dati del 98% della popolazione italiana con 7.810 comuni già subentrati in base ai dati aggiornarti a sabato 13, altri 32 con una data già pianificata e quindi in via di subentro e 61 non collegati. L’Anagrafe nazionale include sia l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, pari a 5,75 milioni di persone, sia tutti i dati delle anagrafi comunali collegate per un totale di 66.586.049 persone.

Solo 8 Regioni sono presenti col 100% dei loro comuni: sono Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna. In Campania all’appello mancano invece 18 comuni, compreso l’unico capoluogo di provincia non collegato all’Anpr, in Basilicata ne mancano invece 12, 26 in Calabria, 7 in Trentino Alto Adige e 10 ciascuno nel Lazio e in Sicilia.

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