Poste Italiane lancia una serie di nuovi servizi di consegna più innovativi, veloci e flessibili nell’ambito della partnership stretta con Amazon, con l’obiettivo di diffondere i vantaggi del commercio elettronico presso un numero crescente di famiglie di consumatori in tutta Italia. Il Gruppo guidato da Matteo Del Fante ha infatti attivato un nuovo servizio di consegna in giornata nelle principali città italiane (Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona) attraverso la rete dei portalettere con consegna estesa agli orari pomeridiani.

È stato inoltre ampliato il numero dei centri presso i quali è in funzione il servizio di recapito nella giornata del sabato e quello delle località con servizi di consegna entro 24 ore, includendo Sicilia e Sardegna grazie a nuovi collegamenti aerei.

E arrivano anche le consegne con i droni

I pacchi di Amazon arriveranno con i droni: lo ha reso noto il colosso statunitense della vendita al dettaglio online, specificando che le innovative consegne cominceranno nel giro di pochi mesi. A recapitare i pacchi saranno droni interamente elettrici che potranno viaggiare fino a 25 chilometri di distanza e consegnare pacchi di peso inferiore a 2,3 chili in meno di mezz’ora, ha spiegato un responsabile del gruppo, Jeff Wilke.

Amazon ha fatto i suoi primi test di consegna con i droni nel Regno Unito nel 2016: si tratta di apparecchi che possono decollare e atterrare verticalmente, come un elicottero, e rimangono anche stabili – spiega Wilke – in presenza di forti venti.

A inizio anno, Amazon ha annunciato di voler ulteriormente accorciare i tempi di consegna per i clienti abbonati al servizio Premium. Jeff Bezos scommette sulle consegne a domicilio. Amazon ha infatti partecipato all’aumento di capitale della piattaforma online Deliveroo investendo 575 milioni di dollari insieme a diversi fondi già azionisti: T.Rowe Price, Fidelity Management e Research Company, e Greenoaks.

Il colosso a stelle e strisce ha già provato a muoversi in autonomia nel settore, lanciando Amazon Restaurants. Il servizio è attivo negli Stati Uniti dal 2015 e aveva provato l’arrembaggio al Regno Unito nel 2016. Era stato però respinto con perdite, ritirandosi lo scorso novembre. Il mercato britannico è il più ricco d’Europa, ma – dominato da Deliveroo e JustEat, con l’ascesa di Uber Eats – si era rivelato troppo concorrenziale.

Il pallino del food delivery è però rimasto. Senza dimenticare che Amazon ha acquisito i supermercati WholeFoods, sta aprendo i propri (i Go, senza casse) e punta a ridurre i tempi di consegna di Prime da due a un giorno.

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