Si allungano i tempi per la liquidazione Iva trimestrale 2017. Ma sono comunque ristretti ed entro 12 giugno, rispetto alla scadenza iniziale del 31 maggio 2017, occorre procedere a questo adempimento fiscale. Sono sufficienti 12 giorni in più di proroga concessi dal Tesoro (ma l’Agenzia delle entrate non ha ancora dato alcuna conferma ufficiale) per andare incontro alle richieste di non applicazione di sanzioni per eventuali lievi ritardi da parte dei commercialisti e dei professionisti del settore? Da una parte c’è da fare i conti con le tante novità introdotte, dall’altra gli imprevisti sul versante software sono sempre dietro l’angolo. Il documento va infatti inviato in via telematica all’Agenzia delle entrate.

Non è un caso che il programma messo a disposizione per adempiere all’obbligo della liquidazione Iva trimestrale 2017 sia già stato oggetto di ritocchi e aggiustamenti, alimentando così i timori delle associazioni di categoria. Dal punto di vista tecnico, per eseguire il software è necessario utilizzare la Java Virtual Machine versione 1.7, così come essere equipaggiati con Windows 10, Windows 8, Windows 7, Windows Vista e Windows XP; Mac OS X 10.7.3 e superiori; Linux con le distribuzioni Ubuntu, Fedora e Red-hat 9. Ed è ovviamente indispensabile l’installazione di un software per leggere e stampare i file in formato PDF.

Il programma per la generazione dei file in riferimento alla liquidazione Iva è disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate seguendo il percorso Home -> Cosa devi fare -> Comunicare dati -> Fatture e corrispettivi -> Software di compilazione, alla pagina “Software di compilazione Comunicazioni Liquidazioni Periodiche Iva”. Nel medesimo spazio web è presente il software di controllo, seguendo il secondo percorso Home -> Cosa devi fare -> Comunicare dati -> Fatture e corrispettivi -> Software di controllo, ricordando che i file possono essere generati con altri strumenti informatici che rispettino la struttura definita. Va da sé che i software sviluppati sono sempre gratuitamente utilizzabili.

Con il servizio Fatture e Corrispettivi, disponibile per chi è dotato di credenziali Entratel, Fisconline o SPID, i contribuenti possono trasmettere singole comunicazioni (file XML) e file ZIP (cartelle compresse). Nel primo caso sono firmate elettronicamente con certificato qualificato oppure con certificato emesso dall’Agenzia delle entrate ovvero sigillate tramite la funzionalità disponibile. I file compressi contengono le comunicazioni di più contribuenti, ciascuna firmata con certificato qualificato oppure con certificato emesso dalle Entrate. Oppure le comunicazioni di più contribuenti che possono non essere firmate singolarmente.

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