C’è Android O (o Android 8) ad animare il mondo degli aggiornamenti software per smartphone e tablet Android. Prima del suo rilascio, che passerà da una lunga serie di versioni beta appena avviata e che si concluderà solo dopo l’estate, occorre però seguire l’evoluzione della distribuzione dell’attuale major release Android 7 Nougat e dei successivi update correttivi 7.1.1 e 7.1.2. Perché anche in Italia il fronte è caldo e il rollout è tutt’altro che concluso. E la dimostrazione arriva proprio da alcuni degli smartphone più in vista come Samsung Galaxy S7, Samsung Galaxy S6, Samsung Galaxy Note 5, Huawei P9, Huawei P9 Plus, Huawei P9 Lite e Huawei P8 Lite, marchiati con i loghi dei vari operatori Vodafone, Wind, 3 Italia e Tim, così come quelli no brand.

I fari sono però già puntati su Android 8 o Android O, di cui sono stati rivelati molti dettagli su differenze, miglioramenti, uscita e modelli compatibili in occasione del del Google I/O, il tradizionale appuntamento al Moscone Center West di San Francisco tra la società di Mountain View, gli sviluppatori e gli appassionati del mondo BigG. Ebbene, solo in parte è lecito parlare di software rivoluzionario. Google ha deciso di intervenire puntellando il sistema operativo con novità mirate tra miglioramenti e nuovi servizi e la novità assoluta di Android Go. Si tratta della versione leggera del suo sistema operativo, pensata per i terminali Android meno performanti.

Differenze e novità tra Android O (o Android 8) e Android 7 Nougat non mancano e iniziano dai consueti miglioramenti per innalzare la durata della batteria e il livello delle prestazioni e passano dai notification dots e dal picture-in-picture. Proprio quei puntini al di sopra delle icone delle app cambieranno il modo di gestire le notifiche. Viene infatti data la possibilità di averne un’anteprima con una pressione prolungata così come di leggerle nella sua completezza con il classico tap. Ecco poi il picture-in-picture per continuare a utilizzare il cellulare anche se è in esecuzione un’applicazione. Tra i cambiamenti minori ci sono l’opportunità di variare l’intensità del filtro della luce blu con un nuovo slider, le solite nuove emoj e la compatibilità con il linguaggio Kotlin.

Il software è per ora scaricabile su Nexus Nexus 5X, Nexus 6P, Pixel, Pixel XL, Pixel C, Nexus Player. Al pari dello scorso anno, la nuova release di prova è liberamente scaricabile via factory image dall’apposita pagina allestita dalla società di Mountain View, ma gli iscritti al programma Android Beta possono effettuare il download via OTA (Over-the-Air) direttamente dal proprio device.

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