Il 2020 è l’anno della proroga di tutti i principali bonus, da quello sulla ristrutturazione di un’abitazione fino alla detrazione per l’acquisto di beni ed elettrodomestici. Con una novità: il bonus facciata, introdotto per rendere gli edifici delle città più belli e dignitosi.

Bonus facciate. Si tratta della principale novità introdotta nel 2020. Gli obiettivi prefissati con il bonus facciata sono tre: il risparmio energetico, la riqualificazione del patrimonio edilizio e il rilancio della cura degli stabili.

Dal punto di vista tecnico, questa è una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne dei palazzi che si traduce nella possibilità di fruire di un credito di imposta del 90% sulle spese effettuate per il restauro e il recupero degli edifici. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Bonus mobili. Ancora una proroga della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Fino al 31 dicembre è possibile fruire di uno sconto pari al 50% della spesa sostenuta determinata su un ammontare massimo di 10.000 euro. Condizione fondamentale è la ristrutturazione dell’immobile a cui sono destinati mobili e elettrodomestici da comprare. Per quanto riguarda i mobili, nell’elenco rientrano sedie, librerie, credenze, letti, divani, tavoli, apparecchi di illuminazione, cassettiere, scrivanie, poltrone, comodini, materassi e armadi.

Gli elettrodomestici devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ (A per lavasciuga e forni) tra radiatori elettrici, lavastoviglie, congelatori, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi per il condizionamento, frigoriferi, stufe elettriche, lavatrici, apparecchi elettrici di riscaldamento, asciugatrici, ventilatori elettrici, forni a microonde e apparecchi per la cottura.

Bonus ristrutturazione. Proroga al 31 dicembre della detrazione del 50% sull’importo massimo di 96.000 euro per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il bonus dura un solo anno perché poi scende al 36% con spesa massima di 48.000 euro.

Nella maxi agevolazione rientrano tutti gli interventi di patrimonio edilizio. Per quanto riguarda le tipologie di immobili oggetto della detrazione, le parti comuni comprendono anche le manutenzioni, i restauri e i risanamenti conservativi.

Bonus risparmio energetico. I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche o dall’imposta sul reddito delle società.

I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale. La quota della detrazione è del 50 o del 65%.

Bonus verde. Detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

Sisma bonus. I contribuenti che entro il 31 dicembre 2020 eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre il 65% delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La detrazione può essere richiesta per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali.

L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società. Da segnalare che chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a rischio sismico 1, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto.

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